Alessandro Semprini promosso nell’esordio tra i professionisti

Alessandro Semprini

Conoscendo la sua proverbiale scaramanzia, non ci sorprendiamo di aver saputo che ieri sera Cellino ha stappato una bottiglia di champagne della miglior marca, nella barca con cui è al largo del mare della Sardegna, per festeggiare la sua prima vittoria da presidente del Brescia. Un’avventura che parte con un successo è sicuramente benaugurante. E il nuovo patron delle rondinelle, che già oggi potrebbe essere in città in vista del closing di mercoledì, è uno che sta molto attento a questi segnali.

La Leonessa si prende il terzo turno di Coppa Italia Tim eliminando il Padova anche con più meriti di quanto non dica l’1-0 finale timbrato già dopo 15’ da una splendida torsione di Torregrossa su altrettanto meraviglioso cross di Coly. Per gran parte del match la squadra di Boscaglia gioca meglio, molto meglio dei rivali che Pierpaolo Bisoli mette in campo con la sua solita filosofia di gioco: rompere il ritmo dell’avversario, prima di costruire gioco. Oltre alla rete di «Big Tower» il Brescia va vicino al bersaglio grosso nella prima frazione almeno altre tre volte. E così nella ripresa. E ci riesce comandando, sfruttando le fasce, ma anche le giocate centrali. Tante luci, poche ombre. Eppure gli ospiti sfiorano il gol un paio di volte in chiusura dei due tempi.

Il passaggio del turno non fa una grinza: giusto che vada avanti il Brescia, più squadra e anche con più tecnica contro il comunque più fisico ed esperto Padova. Sabato si torna al Rigamonti: l’avversario (ore 20:30) sarà il Pescara di Zeman, che per aver ragione della ripescata (in C) Triestina ha sofferto non poco, acciuffando il supplementare solo al 93’.

Per quasi tutto il primo tempo il Brescia è un gran bel vedere. Di più. Le rondinelle dominano per oltre quaranta minuti, ma non vanno oltre il gol di Torregrossa, per altro molto bello al 15’: cross da sinistra di Coly e torsione di testa del bomber in prestito dal Verona, che riprende così da dove aveva lasciato 78 giorni prima ovvero dal gol rompighiaccio nella sfida salvezza con il Trapani. Biancoazzurri che per altro erano già andati vicino al gol al 5’ quando Caracciolo da buona posizione aveva graziato la difesa patavina. Un gran bel Brescia, niente da dire. A destra Semprini e soprattutto Bisoli fanno la voce grossa, a sinistra c’è la catena Coly-Cattaneo infermabile dai biancorossi di Bisoli senior. In mezzo al campo è Ndoj a dettare i ritmi e dietro, le poche volte che il Padova sale, ci pensa Somma. Torregrossa è scatenato e chiede i triangoli a Caracciolo, ma l’Airone non è nella migliore forma. Finale di tempo scoppiettante. Prima è il Brescia ad essere ancora pericoloso: Bindi blocca il siluro di Cattaneo, Caracciolo ci prova da distanza siderale, ma la palla finisce a lato di molto. E allora, non appena il Brescia abbassa i ritmi, all’improvviso ecco il Padova. È Pulzetti, il più esperto, a suonare la carica. Al 43’ occasione per Candido sotto misura, ma Coppolaro salva in angolo. E al 45’ la chance più ghiotta per gli ospiti: cross da sinistra di Candido, testa di Guidone che mette incredibilmente alto da zero metri.

L’approccio nella ripresa non è quello dei giorni migliori per i biancoazzurri, anche se al 5’ Bisoli è pericoloso al volo su cross di Cattaneo. I ritmi dei boscagliani sono più bassi del primo tempo e il Padova con marpioni del calibro di Pulzetti e Tabanelli prova a fare la partita. Il Brescia si rintana in un 5-3-2, prima di avere la scossa al 27’ con gli ingressi di Cortesi (per Torregrossa) e Di Santantonio (per Cattaneo). Nell’ultima parte di gara Caracciolo e compagni rialzano i ritmi. Ed è proprio il capitano ad entrare in gas suonando la carica con un colpo di testa, su cross dell’ottimo Semprini, che al 31’ costringe Bindi alla paratona. Il Padova ha l’ultimo sussulto tra il 35’ e il 41’ in entrambi i casi con il neo entrato Chinellato: prima è bravo Gagno (nell’unica parata di serata) a dirgli di no su un diagonale, poi l’attaccante biancorosso mette alto di testa su azione d’angolo. Finale nervoso. Espulso Boscaglia al 45’, furioso per una mancata punizione su Di Santantonio. Il vice Filippi porta in porto la qualificazione. E Cellino esulta sotto la luna piena (altro bel segnale per uno scaramantico) della Sardegna.
Cristiano Tognoli

Pagella
6.5 – Alessandro Semprini
Il baby, esordiente assoluto, era tra gli osservati speciali. Resta ordinato e capisce che non è il caso di strafare. Soffre nel finale di primo tempo e inizio del secondo, poi torna su buoni binari con cross interessanti. Promosso!

Fonte: Giornale di Brescia