Bike sharing e bus “in rete”: così cambia la mobilità

Municipio di Gussago

Occhi puntati sulla mobilità sostenibile e sulle piste ciclopedonali e, soprattutto, idee chiare sul tema viabilità e trasporti pubblici. Tanto chiare da non avere alcuna intenzione di ricorrere a concorsi se non laddove previsto dal programma. Così, snocciolando le prossime mosse, la Giunta – per voce dell’assessore Giulia Marchina – replica alle opposizioni e «trascina» fuori dall’aula la polemica avviata in Consiglio.

«Non ricorreremo sul tema della mobilità a concorsi di idee o di progettazione – ha dichiarato l’assessore ai all’Urbanistica, rispondendo a un intervento di Stefano Bazzana (Pd, Con Voi e Siamo Sale) -; nel nostro programma questo strumento è stato previsto per ambiti ben definiti quali il complesso della Santissima e le piazze Vittorio Veneto e del Mercato. Attraverso le commissioni interne, vogliamo definire progetti concreti ed economicamente sostenibili, accedendo quando possibile a bandi e finanziamenti». Ciò che si dice negli ambienti comunali è che la Giunta sarebbe pronta ad avviare un confronto con la città per pensare ed organizzare il sistema dei trasporti in un ambito «più comprensoriale».

Nel frattempo sono stati analizzati i nuovi progetti per la revisione delle piste ciclabili e l’interconnessione fra mezzi pubblici e ciclopedonali. «Saranno potenziati i collegamenti ciclopedonali – ha proseguito Giulia Marchina – rendendoli funzionali tra loro e promuovendo l’uso della bicicletta come preferibile mezzo di trasporto nel quotidiano. Si promuoveranno progetti e soluzioni per favorire l’uso della bicicletta come, ad esempio, il bike sharing. Sarà completata la nuova strada di Navezze, che consentirà poi di riqualificare la strada attuale». Questi potenziamenti saranno armonizzati all’interno del «piano della mobilità», in corso di definizione da parte del gruppo di lavoro che sta approfondendo il tema, un tavolo suddiviso per area di interesse, che fa capo all’assessorato ma che si avvale della collaborazione di persone vicine alla Giunta.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia