Interventi anti-sismici, botta e risposta

Municipio di Gussago

Una fenditura nella parete della scuola elementare Olivelli di Sale, frazione di Gussago, accende il dibattito sui provvedimenti anti sismici che il Comune dovrà assumere in tempi brevi, in linea con le altre realtà municipali italiane. Gussago non appare tuttavia nell’elenco degli enti locali ai quali saranno corrisposti finanziamenti per progetti che consentano di valutare e affrontare elementi di vulnerabilità sismica delle scuole e degli edifici pubblici. Per quanto riguarda il problema di Sale si è intervenuti dunque affidando d’urgenza a uno studio d’ingegneria l’analisi della situazione strutturale. Si tratta probabilmente di un segno d’assestamento, ma il professionista incaricato dovrà valutarne esattamente l’entità e analizzarla sia in condizioni di normale staticità che nel caso l’edificio sia sottoposto a sollecitazioni più forti. La notizia dell’imprevista verifica in corso sulla struttura di Sale è emersa ufficialmente durante l’interrogazione presentata da Marco Reboldi – consigliere del Gruppo Fratelli d’Italia, Lega Nord, Riprendiamoci gussago – sulle scelte assunte dal Comune nell’ambito della valutazione antisismica degli edifici scolastici. Reboldi ha affermato che già nell’ottobre del 2015 l’allora assessore ai Lavori pubblici, Renato Verona, aveva ammesso ritardi sulla questione antisismica, ma che a breve sarebbe stata effettuata una valutazione globale della situazione e dei relativi interventi. Tuttavia, lamenta Reboldi, «le pratiche non sono ancora state affrontate o perfezionate, considerato che il Comune non ha presentato domande per i bandi, proprio mentre la fessura della scuola di Sale richiama, al di là della sua entità, l’attenzione generale sull’accelerazione del Piano».

«La scuola di Ronco – ha risposto il sindaco Giovanni Coccoli – è l’unica a disporre dello studio sulla vulnerabilità sismica. Avvieremo al più presto un progetto di valutazione di tutti gli edifici scolastici. Per aderire ai bandi – ha quindi aggiunto – è necessario avere documenti e progetti pronti. Il primo passaggio sarà il completamento o l’avvio di questi studi».
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia