Richiedei, dalla Regione via libera al Presidio ospedalierio territoriale

Fondazione Richiedei

Il 2017 si chiude con la notizia più attesa per il Richiedei: il Pot, vale a dire il Presidio ospedaliero territoriale, si farà. La Regione Lombardia ha infatti inserito nella delibera di Giunta dei giorni scorsi l’evoluzione in Pot del reparto sperimentale Star, 20 posti letto destinati alle persone anziane e fragili, durante o immediatamente dopo le fasi acute della malattia.

Il Servizio territoriale di assistenza residenziale aveva preso avvio, in fase sperimentale, nel mese di luglio al Richiedei. Questa soluzione consente di confermare quei 21 lavoratori che operavano nello Star, e che sarebbero stati, altrimenti, nuovamente esposti al rischio licenziamento a seguito del trasferimento dei due reparti degli Spedali Civili – Geriatria e Riabilitazione cardiologica – dalla struttura di Gussago. I numeri fortemente positivi dello Star (oltre 50 professionisti di Medicina generale hanno aderito all’iniziativa e le richieste di ricovero superano la capienza effettiva, come conferma la lista d’attesa creatasi durante questi sei mesi di attività) hanno agevolato la scelta di stabilizzazione del servizio, promossa dalla «cabina di regia» e dal presidente della Fondazione, Carlo Bonometti.

«Si tratta – ha commentato Bonometti – di un’importante decisione della Giunta regionale, che riconosce il merito a chi ha proposto la sperimentazione gestionale per il Richiedei e, visto anche il successo che ha avuto nei sei mesi di prova, trova ora conferma nel Presidio ospedaliero territoriale. Noi siamo pronti già da tempo a percorrere questa strada, e abbiamo tutte le caratteristiche tecnico-sanitarie e anche scientifiche per poter mettere in pratica le decisioni riformatrici della Giunta regionale». Il problema, adesso, è squisitamente tecnico. «I responsabili locali – ha detto il presidente della Fondazione -, quindi sia Ats sia Asst di Brescia devono dare attuazione a questa importante decisione regionale. Importante perché a livello occupazionale ci consente di confermare quei 21 lavoratori impiegati nello Star e di collaborare con gli ospedali per acuti, ampliando la gamma dei servizi già disponibili».

Un passo accolto con favore dalle forze politiche e tra queste il Pd di Gussago, che ha dato la notizia attraverso una nota: «Il risanamento economico dell’ente è stato determinante per dare nuove prospettive al Richiedei e allontanare definitivamente ipotesi di cessione delle attività. Un riconoscimento deve anche attribuirsi ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali».
Federico Bernerdelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia