Via Lana de’ Terzi alla Mandolossa è stata cancellata, la polemica no

Giunta e maggioranza cancellano la controstrada della Mandolossa dalla carta urbanistica e le minoranze si astengono, criticando comunque la scelta. Via Mandolossa è la strada che si sviluppa da nord a sud e che raccoglie il traffico poco sotto il centro abitato e lo porta nella zona industriale, fino a sboccare alla rotonda al confine con Brescia. Il progetto (che rientrava nel più vasto ambito del Suap approvato in Giunta, volto all’ampliamento delle Distillerie Franciacorta) prevedeva di utilizzare, per il miglioramento della viabilità della zona, via Lana de’ Terzi, una strada che corre parallela, a qualche isolato di distanza, a via Mandolossa.

Oggi quella via si ferma in campagna, ma si intendeva realizzare un tratto di collegamento, nella zona di via Volta, per creare una «circolazione doppia e parallela» lungo la linea del cardo. Le minoranze dicono che questo stop, oltre a non favorire imprese e cittadini, creerà problemi di raccordo con la futura area di interscambio del treno suburbano. Coccoli risponde invece che per lo stesso si configurerà un’altra bretella e che via Lana de’ Terzi non viene prolungata perchè ciò significherebbe creare problemi alla frazione di Barco. «Avrebbe scaricato molto del traffico che ora insiste su via Mandolossa e avrebbe dovuto condurre al futuro, ipotetico, punto di interscambio per la Brescia-Iseo-Edolo in località Cavezzo – obietta Stefano Quarena del centrodestra -. Alla nostra domanda su come utilizzeranno il milione e 330mila euro provenienti dal raddoppio delle Distillerie Franciacorta, l’assessore De Pascalis interpreta Mogol e Battisti “lo scopriremo solo vivendo” cioè non ci dice come verranno impiegati questi soldi…»

Per Luca Aliprandi «non fare questo collegamento sarebbe un disastro per il comparto della Mandolossa. Si tratta di completare un tratto di una strada che andrebbe a creare un’alternativa alla congestionata via Mandolossa. Questo stralcio è un errore». Paletti, (lista Pd, Con Voi e Siamo Sale) esprime perplessità e dubbi in quanto «Barco potrebbe essere penalizzata perché si elimina un potenziale sbocco per chi abita nella zona». «La nostra scelta è chiara – afferma il sindaco Coccoli – noi non vogliamo andare a caricare la frazione di un traffico che non sarà solo dei residenti. In più la strada provocherebbe un impatto di rilievo a livello ambientale. C’è anche da sottolineare il fatto che via Lana de’ Terzi non sboccherà nei pressi della stazione di interscambio del treno suburbano. Per questo collegamento stiamo pensando a un altro progetto, che esporremo a tempo debito».
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

  • Marco

    Quindi l’allargamento, con conseguente consumo di suolo, delle distillerie Franciacorta non produrrà neppure una strada utile alla collettività.
    L’importante era prendersi i soldi.