Fino a 250mila euro per acquistare a Gussago un ettaro coltivato a vite

I vigneti della Franciacorta tra le venti zone più care d’Italia.
Anche a Gussago fino a 250mila euro per acquistare un ettaro coltivato a vite.

Un vigneto di Gussago

Proprio in questi giorni un miliardario cinese, proprietario di numerosi casinò a Macao, ha investito 8 milioni di euro per acquistare un castello, con relativi vigneti, in Borgogna, uno dei territori agricoli più costosi del mondo. Il maniero e le viti si trovano in Gevrey-Chambertin, zona in cui viene prodotto l’omonimo e pregiato vino.

Il ricco uomo d’affari orientale non rappresenta un’eccezione. Anche in Italia, infatti, numerosi imprenditori esteri stanno investendo in terreni agricoli, consapevoli che – comunque vada – si tratta di un affare. E anche le quotazioni dei terreni bresciani, stabili o in lieve aumento, testimoniano quanto sia remunerativo investire in terra.

D’altronde i terreni si rivalutano non solo per il valore delle produzioni, ma anche a causa della cementificazione che, purtroppo, non si arresta nel nostro Paese. Dal 1970 a oggi, infatti, in Italia è andato perduto il 27% delle superfici coltivabili, con il risultato che il valore di quelle rimaste è cresciuto mediamente del 100%.

Secondo i dati dell’Inea (Istituto nazionale di economia agraria), il territorio più costoso d’Italia si trova tra Cartizze e Valdobbiadene, dove tre ettari sono stati valutati un milione di euro. Se vi sembra tanto, pensate però che le quotazioni medie in Champagne si aggirano sugli 868mila euro l’ettaro.

Ma torniamo a casa nostra. Tra le venti regioni più care d’Italia, al primo posto troviamo proprio i vigneti Docg di Valdobbiadene, in provincia di Treviso, dove un ettaro vale mediamente tra 350 e 530mila euro. Secondo posto per le viti Doc nella zona del Lago di Caldaro (provincia di Bolzano), dove le quote oscillano tra 350 e 520mila euro. Il podio è completato dai meleti nella Val d’Adige (tra Bolzano e Merano): per comprare un ettaro di terra coltivata si spendono tra i 280 e i 470mila euro. Peraltro, proprio questa zona è stata interessata da una delle principali rivalutazioni del nostro Paese: il valore della terra, infatti, è aumentato del 140% negli ultimi dieci anni.

Nello specifico, i dati relativi alla zona di Gussago sono i seguenti:

Tipo di terreno Minimo Massimo
Seminativo irriguo 100.000/ha 150.000/ha
Seminativo non irriguo 93.000/ha 140.000/ha
Vigneto Doc 167.000/ha 250.000/ha
Frutteto 167.000/ha 250.000/ha

Fonte: Giornale di Brescia

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