ABL Automazione, la famiglia Bernuzzi se la ricompra da Gruppo Industrie Saleri

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ABL Automazione srl, azienda specializzata nella progettazione e produzione di automazioni robotiche integrate per macchine e impianti per assemblaggio, torna nelle mani della famiglia Bernuzzi che l’ha fondata. La famiglia Bernuzzi, tramite la holding HFB, ha infatti riacquistato la storica realtà bresciana che aveva precedentemente ceduto nel 2019 al Gruppo Industrie Saleri, partecipata dal fondo Quaestio Italian Growth Fund gestito da Quaestio Capital sgr.

La definizione dell’operazione ha avuto come Global M&A Advisor la società bresciana Clarium, che ha assistito la famiglia Bernuzzi per i profili finanziari, corporate e M&A; mentre FBS Legal ha gestito gli aspetti legali e contrattuali. Lo studio Zulli Tabanelli & Associati ha invece assistito la parte venditrice coordinandosi con il suo ufficio legale, nella progettazione e perfezionamento dell’operazione.

La società ha chiuso il bilancio 2024 con 10,8 milioni di euro di ricavi, un ebitda negativo per circa 150 mila euro e un debito finanziario netto di 1,5 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)

“Riportare l’azienda in famiglia è una scelta che nasce dal cuore, ma soprattutto da una visione chiara: crediamo nel potenziale di ABL e vogliamo riportarla al centro del mercato con uno stile di gestione diretto, snello e vicino ai clienti”, hanno commentato Marco e Mauro Bernuzzi, che guideranno l’azienda in questa nuova fase. Il nuovo corso punta a rafforzare la presenza nel settore dell’automazione su commessa, mantenendo i livelli di qualità e servizio che hanno sempre contraddistinto il marchio ABL.

Da parte sua il gruppo Industrie Saleri Italo spa ha chiuso il bilancio consolidato 2024 con 224milioni di euro di ricavi, un ebitda di 30,6 milioni e un debito finanziario netto di 40,6 milioni. Sul fronte del debito ricordiamo che a inizio anno il gruppo si è assicurato un finanziamento di 3,5 milioni di euro in direct lending dal Fondo Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8 SCSp RAIF, grazie all’attività di origination di Azimut Direct (si veda altro articolo di BeBeez), mentre nel 2024 il gruppo aveva emesso un minibond da 8 milioni a cedola 6,3% e scadenza luglio 2029, nell’ambito del Tech Basket Bond, programma di basket bond di Cassa Depositi e Prestiti, Mediocredito Centrale ed Equita (che agisce in qualità di arranger), promosso da Elite e dedicato alle società appartenenti al settore del digitale e a progetti di innovazione tecnologica. Il gruppo è controllato dalla famiglia Saleri, sia direttamente sia attraverso ElFra Holding srl, ed è partecipato dal 2018 dal fondo di Quaestio Capital (si veda altro articolo di BeBeez).

Francesco Italo Saleri, presidente di Industrie Saleri Italo, ha dichiarato: “Questa operazione rappresenta un passo importante nel percorso di rifocalizzazione del nostro gruppo sul core business automotive Thermal Management. Siamo lieti che ABL ritorni nelle mani della famiglia Bernuzzi. Riteniamo questo passaggio un vero riscatto imprenditoriale, e siamo certi che sapranno sviluppare al meglio il potenziale dell’azienda, proseguendo nel solco di qualità e innovazione. Confidiamo che la relazione tra le nostre realtà possa continuare ad essere costruttiva, come lo è stata negli ultimi 30 anni.”

Nicola Cosciani Cunico, amministratore delegato di Industrie Saleri Italo, ha aggiunto: “Le competenze e il posizionamento di mercato raggiunto da ABL sono il miglior viatico per una strada di successo anche al di fuori del perimetro del Gruppo Saleri. Il contributo di ABL per raggiungere l’eccellenza industriale è stato determinante per il Gruppo Saleri e ora è giunto il tempo di proseguire in autonomia”.

Fonte: bebeez.it

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