Sabato 7 febbraio 2015 accensione della macchina dei Tridui

La “macchina” dei Tridui della chiesa Santa Maria Assunta, di Angelo Cartella

Eccola. Maestosa ed elegante, adornare per intero il presbiterio della chiesa prepositurale di Santa Maria Assunta con il suo barocco leggiadro. È la macchina dei Tridui, allestita in questi giorni. Una magnificenza per gli occhi, un tributo profondo allo spirito e alla fede, creata per riportare alla preghiera e alla meditazione le anime durante i frivoli periodi dei festeggiamenti carnevaleschi. Lo spettacolo lascia a bocca aperta. È un raffinato inseguirsi di intrecci e di volute e un dinamico incastro di forme che traggono ispirazione dalla natura e dal trascendente, nella più totale armonia estetica. Ai lati, le Angele, così chiamate in gergo: due angeli in tempera, di mirabile fattura, ad opera dell’Inganni, rivolti, in genuflessione, verso il Santissimo, inserito, al centro dellelaborato apparato, in una soasa ovale, dalla quale diparte una fitta raggiera dorata.

La spettacolare struttura, alta 13 metri, è stata realizzata in legno, sapientemente scolpito e rivestito di oro zecchino. Eseguita da Angelo Beneduci di Orzinuovi, nel 1927, la macchina fu messa da parte, collocata nella soffitta della prepositurale, nel 1937, e riproposta nel 1971 dal parroco don Angelo Porta. I Sacri Tridui, come riporta l’Enciclopedia bresciana, sono volti alla« pia e solenne commemorazione dei defunti della durata dei primi tre giorni consecutivi della settimana, considerati un tempo festivi. È pratica particolarmente bresciana ignota alle diocesi contermini». Hanno avuto origine nei suffragi delle molte vittime della guerra di successione spagnola (1701-1705).

Sabato 7 febbraio, alle 18:30, la macchina verrà inaugurata con l’accensione delle 150 candele che lo adornano; la celebrazione della messa solenne sarà presieduta da monsignor Vincenzo Zani, Vescovo segretario della Sacra Congregazione per l’Educazione cattolica.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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