Addio al sorriso di Chiara campionessa di altruismo

«Benji» Botticini giocava a calcio e si prodigava nel volontariato.

Chiara Botticini

La comunità di Flero e il mondo del calcio femminile si sono fermati ieri pomeriggio per dare l’addio a Chiara Botticini, strappata alla vita a soli 35 anni da un male terribile. Per tutti lei era semplicemente «Benji». Un soprannome preso a prestito dal protagonista di un cartone animato giapponese diventato un cult, scelto dalle amiche per sottolineare al tempo stesso la generosità e la passione per il calcio di Chiara, portiere della squadra femminile dell’oratorio di Sale di Gussago. Ieri, in una chiesa parrocchiale affollata, non c’erano solo le giocatrici della formazione franciacortina ma anche tante ragazze che Chiara aveva affrontato da «avversarie» sul campo. Perché la «Benji» di Flero, proprio come l’omonimo eroe dei cartoni animati, interpretava lo sport come forma di divertimento e socializzazione. Chiara era un’altruista fuori e dentro il campo: alternava le partite di calcio con l’impegno sociale alla Tir, acronimo di Tutte in rete, associazione che opera in ogni settore benefico.

Negli ultimi anni si era spinta anche fino a Lourdes per accudire gli ammalati che in pellegrinaggio andavano a pregare la Madonna. Poi la scoperta della malattia con cui aveva ingaggiato una battaglia coraggiosa: le amiche più strette non ricordano un suo momento di sconforto. «Spesso – raccontano – era lei a consolare noi». Chiara lascia la mamma Franca, il papà Giancarlo, la sorella Katia e i fratelli Andrea e Vincenzo ma anche tutte le persone che hanno avuto l’opportunità di conoscere ed apprezzare la sua bontà d’animo.

Fonte: Bresciaoggi

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