Alla Maratona dell’acqua emerge il magrebino di Gussago Mohammed El Kasmi

Mohammed El Kasmi vince la maratona dell'acqua 2013

Senza storia la gara che partita da Lovere ha attraversato la Franciacorta con l’arrivo ad Iseo e che ha assegnato i titoli lombardi della specialità. Vittoria al magrebino di Gussago Tito Tiberti resiste per metà gara poi è secondo e campione regionale Josephine Wangoi prima tra le donne.

Da Lovere a Iseo, correndo fra le sinuose strade della costa occidentale del Sebino e dei vigneti della Franciacorta, con un marocchino di Gussago ed una keniana di Corte Franca ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro. La terza edizione della “Maratona dell’Acqua”, allestita con la solita precisione dalla Rosa Associati, è andata in archivio con una certa soddisfazione generale e qualche mugugno sollevato proprio dagli organizzatori. Lo sparo dello starter, avvenuto alle 9,30 da Piazza Tredici Martiri di Lovere, ha dato il via ufficiale ad un evento internazionale ricco di fascino, che da quest’anno gode del patrocinio dell’Expo 2015. Una gara che si disputa su un tracciato che non ha eguali per la bellezza del territorio e che probabilmente, così come si evince dalle parole di Gabriele Rosa, meriterebbe una maggior partecipazione.

In campo maschile la gara è vissuta sull’annunciato duello fra il debuttante magrebino Mohammed El Kasmi ed il suo compagno di squadra, Tito Tiberti. Più esperto e navigato il triumplino, decisamente più in forma, ma con l’incognita di essere all’esordio sui 42 chilometri il marocchino. Il testa a testa dura poco meno di venticinque chilometri. I due portacolori della sebina Free-Zone viaggiano appaiati sino a metà gara. Nell’abitato di Predore, dove c’è il cambio della staffetta e che quindi il punto esatto della metà maratona, El Kasmi e Tiberti transitano appaiati in poco più di 1h15′. Una proiezione per una gara di poco superiore alle 2h30′ che testimonia che Tito Tiberti non è nelle sue condizioni migliori. E difatti poco dopo El Kasmi prova un leggerissimo affondo, ma sufficiente per mettere la freccia e superare Tiberti che non prova nemmeno a reagire.

La seconda parte della corsa è un dominio assoluto per il magrebino di Gussago che giunge all’arrivo in perfetta solitudine. Tito Tiberti conserva il secondo posto che gli vale il titolo di campione regionale della specialità, ma non la sua completa soddisfazione. Il terzo gradino del podio è conquistato dall’ex San Rocchino, Salvatore Ciconte, lontanissimo dal suo personal best (2h41’22” contro il 2h32’25” corso l’anno passato a Cagliari).

Nella corsa femminile la supremazia della keniana della Franciacorta Josephine Wangoi è stata disarmante. In testa già dal terzo chilometro, l’atleta dell’Atletica Paratico, non ha mai mollato un centimetro alle sue rivali, giungendo al traguardo sotte le tre ore di gara ed infliggendo a Cristiana Bonassi (Arieni Team) la bellezza di 17 minuti di distacco. Per la Wangoi, italiana ormai da un’eternità, anche la soddisfazione di vincere il titolo regionale. Con ben 350 atleti al via, un buon successo se lo è ritagliata la maratona a coppie, che sul lungolago di Iseo ha visto primeggiare il duo della Free-Zone, Alberto Parigi e Fabio Giacomelli (2h37’27”).

Fonte: Bresciaoggi

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