
Per un nuovo equilibrio delle risorse non è più sufficiente riciclare i rifiuti, destinandoli alla selettività delle discariche. La nuova frontiera è costituita dalla possibilità del riuso di materiali accantonati, che si prestano, in diversa misura, al pieno recupero e a una nuova vita, nelle mani di nuovi proprietari. Questa importante strada complementare è indicata, in modo sempre più deciso, dal Comune di Gussago con lo slogan «Chi prova il riciclo, trova un tesoro». In cosa consiste questa proposta? Il secondo sabato del mese, dalle 8 a mezzogiorno, e l’ultimo sabato dalle 8 a mezzogiorno e dalle 14 alle 19 è aperta, in via IV Novembre 88, a Gussago AndiRivieni e AndeRiusa, l’Isola del Riuso, realizzata con una collaborazione tra il Comune e l’associazione Don Bosco 3A-Operazione Mato Grosso. Oltre ad essere un lavoro selettivo rispetto ad oggetti destinati a finire in discarica, l’iniziativa ha uno scopo sociale in quanto l’associazione stessa si impegna a collaborare con gli assistenti sociali del comune per aiutare, con i fondi, le famiglie bisognose di Gussago.
«Un altro progetto che mira a ridurre i rifiuti – afferma il sindaco Giovanni Coccoli -. Un progetto anche solidale in quanto ciò che l’associazione ricava dalla vendita di questi materiali serve a sostenere le missioni dell’Omg in America Latina». Ma è pure un punto di acquisto per chi vuol fare bricolage, opere d’arte o mettere insieme oggetti di design. Un luogo per creativi e per chi non vuole spendere troppo. Consistenti i materiali recuperati i 2 anni di attività, evitando che finissero all’isola ecologica: 10.100 chili di divani, poltrone, vestiti, giochi e oggetti vari; 11mila chili di legno ricavato da cucine, armadi, e mobili in generale; 620 chili di carta da libri; 3.200 chili di elettrodomestici e materiale elettronico; 320 chili di materiale edile. Poi, innumerevoli piatti, tazzine e oggetti vari. Concludono l’elenco i 900 kg di ferro ricavati da cyclette, stufe e biciclette. «Ringraziamo quindi – prosegue il sindaco Coccoli – tutti i ragazzi dell’operazione Mato Grosso che, grazie al loro impegno, guadagnano dei soldi da inviare in Sudamerica, dove la fame si fa sentire ancora molto e lo stato di terzo mondo è ancora lontano da essere sorpassato». Il sindaco è inoltre lieto per la grande partecipazione dei cittadini che si trasformano sia in clienti che in fornitori di materiale. «Vi chiediamo di proseguire su questa strada – chiosa il primo cittadino di Gussago -. Abbiamo bisogno di voi e anche l’ambiente ne ha bisogno. Chi volesse aiutare in prima persona, nei giorni dell’apertura o nelle sere in cui ci troviamo a sistemare o a ritirare il materiale, è il benvenuto. Siamo contenti di poter conoscere nuovi amici e accogliere nuovi volontari. Abbiamo bisogno di aiuto».
Federico Bernardelli Curuz
Fonte: Giornale di Brescia
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Mattia 3287688691.