Le “Osterie d’Italia”: in 7 vanno al massimo

Antica Trattoria pie del dos

Brescia aggiunge un posto a tavola nell’olimpo delle “Osterie d’Italia 2022”: salgono a 7 i locali della provincia che ottengono il massimo riconoscimento della Chiocciola nella 31esima edizione della guida di Slow Food. A rafforzare il podio bresciano è arrivata l’Antica Trattoria Pié dal Doss, locale di Gussago che sembra perpetuare una tradizione in cui il territorio sa ancora distinguersi, come del resto dimostrato dal podio bresciano: nel quale, oltre alla new entry, continuano a brillare le stelle de Le Frise di Artogne, della sempre pirotecnica Madia di Brione, di insegne storiche come l’Osteria della Villetta a Palazzolo e Lamarta di Treviso Bresciano, cui si aggiungono nuove leve della scena gastronomica camuna coma Da Sapì a Esine e Al Resù di Lozio. Inoltre ci sono anche 16 bandierine nel novero delle tavole selezionate e raccomandate, a partire dal Bianchi della famiglia Masserdotti: completano la mappa Dispensa Pani e Vini di Adro, Al Cantinì di Borgno, Concarena di Cerveno, Tamì di Collio, il Finil del Pret a Comezzano Cizzago, Osteria del Maistri a Concesio, La Corte di Bacco a Edolo, Locanda Genzianella a Gargnano, Muliner 1964 a Iseo, Dalie e Fagioli a Manerba, Locanda al Lago a Montisola, Trattoria Castello e agritrismo L’Aquila Solitaria a Serle, Clementina a Sirmione e La Miniera a Tignale.
C.And.

Fonte: Bresciaoggi

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