Assessore regionale Bordonali: “La legittima difesa non conosce eccessi”

Bordonali legittima difesa Quarena aprile 2017

Più sicurezza e difesa legittima, sempre. Ieri l’assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali è intervenuta con i candidati sindaci di centrodestra dei Comuni al voto a dimostrazione della «mobilitazione di questi giorni – spiega il segretario provinciale della Lega Nord, Paolo Formentini – per la manifestazione che si terrà a Verona il 25 aprile, sul tema della legittima difesa».

«Chiediamo – spiega l’assessore Bordonali – che dalla norma venga cancellato il termine “eccesso”: chi giudica che la legittima difesa possa essere eccessiva? È una componente troppo discrezionale. Inoltre, togliere la scappatoia dell’eccesso potrebbe funzionare da deterrente. Così come aiuterebbe il rispetto della normativa: il messaggio dev’essere “chi ruba resta in carcere”. Invece dati Istat mostrano che il 97% dei furti resta impunito e anche se si finisce in carcere, la permanenza è in media di 65 giorni, con una pena teorica da 3 a 10 anni».

Che fare? Se, per dirla con Giangiacomo Calovini, vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, «è sempre il centrodestra unito a portare sul tavolo il problema della sicurezza», i candidati sindaci del Bresciano lo hanno già promesso: sicurezza al primo posto. Vale per Stefano Raccagni (Palazzolo), Stefano Quarena (Gussago) e Guido Malinverno (Desenzano). «La sicurezza è il tema più sentito dai cittadini – spiega Raccagni -: sinora a Palazzolo ce ne si è occupati solo grazie ai contributi della Regione». Che in pochi anni su questo capitolo ha messo sul piatto venti milioni di euro. Quarena a Gussago ha già annunciato che si «aumenterà l’organico della Locale, dotandola di una sede adeguata, si istituirà una polizia di prossimità, impiegando i volontari». E pure Malinverno non si è tirato indietro: «Istituiremo un forum della sicurezza tra forze dell’ordine e associazioni di volontariato. Non chiamiamole ronde, ma per esempio i carabinieri in congedo si sono già detti disponibili a controllare il territorio». Malinverno, così come gli altri, ha anche toccato il tema «migranti»: «Vero che decide la Prefettura – spiega – ma a Desenzano deve stare solo chi ne ha diritto, sistemati in ambienti a norma e con progetti di inclusione reali».
Alice Scalfi

Fonte: Giornale di Brescia

RESTA SEMPRE AGGIORNATO CON LE NOSTRE NOTIZIE!

- iscriviti al canale WhatsApp di Gussago News
- iscriviti alle Newsletter di Gussago News