
Sei milioni in arrivo per il “Gal Gölem”
In arrivo in Val Trompia oltre sei milioni di euro ma, anche, un nuovo Gal, Gruppo di azione locale, il cui nome sarà «Gal Gölem Valle Trompia e colline delle Prealpi bresciane». Grazie a Regione Lombardia che mette a disposizione la cospicua quota, nei prossimi quattro anni verranno sviluppati i progetti che la Comunità montana in collaborazione con la società consortile Gal Gölem, nata nel 2009 e giunta alla fine del suo percorso nel 2015 a conclusione del Piano di sviluppo locale per gli anni passati, ha costruito coinvolgendo enti, territorio, realtà associative, private e pubbliche.
Alla fine il risultato è stato colto e il progetto allargato ai Comuni che andranno ad aggiungersi ai diciotto triumplini (vale a dire Cellatica, Gussago, Collebeato e Botticino) si è rivelato degno di finanziamento. Soddisfatto, pure con prudenza, il presidente della Comunità montana Massimo Ottelli che attende il pronunciamento ufficiale della giunta: «La notizia dell’assegnazione si basa su una graduatoria – ha sottolineato – che dovrà essere approvata dalla giunta regionale entro pochi giorni». In ogni caso il finanziamento è assicurato quello che potrebbe cambiare è l’ordine di arrivo delle varie realtà che hanno presentato progetti. Ufficiosamente la Val Trompia è al primo posto «ma – spiega Ottelli – c’è un piccolo margine nella disponibilità nell’attribuzione o meno dei punteggi da parte della giunta». Come dire potremmo finire terzi invece che primi anche se la somma a disposizione non cambia. Ed è proprio sulla somma che fa sintesi della progettualità messa in campo dai vari attori che hanno partecipato all’impresa, dal Gal uscente guidato da Barbara Morandi alla Comunità montana, da privati cittadini alle associazioni, dai comuni agli enti noprofit che contano tutti i protagonisti affinché si possa dare avvio a quanto finora è rimasto solo sulla carta.
Ora si tratta dunque di mettere a punto il cronoprogramma immaginato e costruito con il sapiente apporto di Fabrizio Veronesi responsabile dell’area tecnica della Comunità montana che farà da cabina di regia per l’intera durata di un Piano che non trascura nulla; si passa infatti dall’aspetto economico a quello storico-artistico, dall’attenzione al recupero dei fabbricati rurali, di antichi manufatti a nuove modalità di affrontare lo sviluppo di un’economia alternativa a partire da quella di montagna, dal progetto sul monastero di Santo Stefano a Collebeato per quanto riguarda coltivazioni speciali alla stagionatura del Dop in miniera fino a quei progetti che coinvolgono dal punto di vista sociale associazioni e cooperativa.
Soddisfatta del risultato anche la presidente uscente Barbara Morandi che ha sostenuto e lavorato al progetto. «È questa una grande scommessa – ha ricordato più volte – nella quale anche i partner dovranno impegnarsi a fondo per valorizzare il territorio perché noi abbiamo immaginato di armonizzare un piano di crescita sostenibile e soprattutto adeguato alle nostre realtà».
Flavia Bolis
Fonte: Giornale di Brescia
Fondi e sviluppo locale: il “Gal” incrocia le dita
Nessuna certezza per ora. Di notizie ufficiali non ce ne sono e per i comuni della cordata bresciana non c’è altro da fare che incrociare le dita per le sorti del Piano di sviluppo locale (Psl) redatto dal nuovo Gal Golem Valle Trompia e Colline Prealpi Bresciane. Piano attraverso il quale si spera di accedere a una parte dei 64 milioni di fondi europei che saranno presto distribuiti dalla Regione. Un’occasione preziosa per 22 comuni con oltre 150.000 abitanti: i 18 della Valtrompia con capofila la Comunità Montana e quelli di Collebeato, Gussago, Botticino e Celtica.
Insieme a loro interessati 42 soggetti istituzionali e privati (dall’Università di Brescia a Cassa Padana e Maniva Ski). La prospettiva è quella di mettere in movimento oltre 10 milioni di investimenti: 6 di fondi regionali e 4 di cofinanziamenti per i quali si sono già impegnati i soggetti interessati pubblici e privati. Sono oltre 20 i progetti ripartiti negli ambiti proposti dalle Regione: sviluppo e innovazione delle filiere locali, tutela del paesaggio, uso del suolo e biodiversità, turismo sostenibile e inclusione sociale. Si va dal Dop Nostrano Valtrompia alla valorizzazione produttiva e didattica del sito rurale di Santo Stefano a Collebeato.
Ma in questo momento l’arrivo dei fondi, per i quali sono in corsa altre 15 cordate, è solo una possibilità, perché la graduatoria finale non è ancora stata redatta. In Comunità sono prudentissimi. A oggi si è solo a una prima tappa dei lavori della commissione che ha esaminato i progetti dei Gal. Ha attribuito loro un punteggio che è stato comunicato ai singoli Gal, che non conoscono la «pagella» degli altri concorrenti ai finanziamenti, previsti a blocchi da 5 a 8 milioni per complessivi 64 per 16 chiedenti, con qualcuno forzatamente a bocca asciutta. Ora tutti hanno dieci giorni per le loro osservazioni al riguardo: la commissione incaricata dopo il loro esame farà la sua proposta di graduatoria alla Giunta Regionale, alla quale spetta la decisione finale. In sostanza nessuna certezza o ufficialità: tutti ancora con il fiato sospeso.
Edmondo Bertussi
Fonte: Bresciaoggi