L’auto esce di strada e si ribalta nel fosso a Ome: perde la vita 51enne originario di Gussago

incidente stradale

Una strada maledetta, il tratto di provinciale che da Rodengo porta a Ome. Una lunga lista di incidenti stradali, negli anni, a cui non si riesce a mettere fine. Nella notte tra sabato e domenica un altro automobilista ha perso la vita solo, nell’oscurità. Ha perso il controllo dell’automobile ed è uscito fuori strada. Solo due ore dopo è stato lanciato l’allarme per il soccorso da parte di un ciclista che per caso, ha notato la vettura ribaltata nel fosso. Devono essere stati attimi di terrore gli ultimi vissuti da Dario Bonfadelli, 51 anni originario di Gussago. Da diversi anni viveva con la madre, Clara, vicino al centro storico di Ome. Una vita semplice la sua; faceva il cuoco, pochi amici, una persona riservata hanno detto in paese. Di certo non si sarebbe aspettato che proprio su quella curva, a pochi chilometri da casa, in pochi secondi tutto, sarebbe finito. «La provinciale della morte», così la chiama la gente del posto. Una delle tante, forse, che a Brescia, hanno segnato generazioni di automobilisti. La poca illuminazione, l’assenza del guardrail, la conformazione, forse associate a un colpo di sonno o a un malore, in questo caso sono state fatali.

«La Provincia è stata sollecitata più volte – ha dichiarato il sindaco di Ome Alberto Vanoglio – per risolvere il problema di quella curva. Ancora una volta inviteremo l’Amministrazione a prendere in mano la situazione, la richiesta ufficiale alla Provincia verrà fatta nei prossimi giorni. Ciclicamente avvengono incidenti, su quel tratto. È chiaro che va trovata una soluzione, forse con una rotonda. Noi abbiamo le mani legate, ma come i miei predecessori farò notare il pericolo all’ente. L’80 per cento degli ingressi a Ome avviene proprio percorrendo quella strada». Tra gli incidenti più gravi, nella zona, c’è quello costato la vita a una donna di 25 anni e al figlioletto di sei mesi avvenuto nel dicembre del 2015. In ogni caso si tratta di una strada che la vittima dell’incidente conosceva certamente molto bene. Forse a tradirlo è stato proprio un eccesso di fiducia. Ma certamente l’orario è compatibile con un colpo di sonno dalle conseguenze fatali. Dario Bonfadelli, che arrivava da Rodengo verso casa, all’incirca verso le 6 del mattino, ha sbandato. Uscito fuori strada con la sua «Punto» nera, è finito poi ribaltato tra la vegetazione di via Valzina. Intorno alle ore 8:15 sul posto dopo la chiamata del ciclista, sono arrivati la Polstrada di Iseo, l’auto medica, l’ambulanza, l’elisoccorso e i vigili del fuoco. Ogni intervento è stato vano, l’uomo giaceva senza vita da tempo. La salma è stata trasportata alla clinica di Ome, dove vi rimarrà fino a martedì, quando verrà celebrato il funerale, fissato per le ore 9 nella chiesa parrocchiale.
Simona Duci

Fonte: Bresciaoggi

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