Bonomi Group, nuovo assetto “per continuare a crescere”

Rubinetterie Bresciane Bonomi

Un nuovo assetto “per continuare a crescere e non dover rincorrere il mercato”. La svolta, sul fronte societario, caratterizza Bonomi Group, il “pool” di aziende che comprende Rubinetterie Bresciane spa (al traguardo dei 120 anni) con quartier generale a Gussago, Valpres srl di Marcheno, Valbia srl di Lumezzane, Fra.Bo spa di Quinzano d’Oglio (attiva nel cremonese) e Quam srl di Fiorenzuola d’Arda (Pc), rilevata al 70% alla fine del 2020 con l’operazione che ha portato in dote anche gli asset della innovativa startup Loclain srl di Imola (Bo). Leader nel settore industriale dell’idraulica e del riscaldamento con la produzione di componenti per la regolazione del passaggio dei fluidi liquidi e gassosi, il gruppo è guidato dai fratelli Aldo (presidente e amministratore delegato; è Cavaliere del Lavoro) e Carlo Bonomi (vice presidente e amministratore delegato), supportati dai figli Mario (plant manager Rubinetterie Bresciane), Marta (responsabile marketing), Monica (responsabile acquisti Rubinetterie Bresciane), Massimo (plant manager Valpres) e Alessandra (responsabile ufficio acquisti Valpres). Mauro Bettoni è il responsabile finanziario.

I dipendenti, a fine 2020, sono saliti a 528. Un organico “rafforzato” anche grazie alla Academy, che ha già coinvolto nei corsi (per tecnici e operai) 65 giovani, con la successiva assunzione di 53. “Purtroppo rimangono forti difficoltà nel reperire professionalità – sottolinea il presidente Aldo Bonomi -. Il rapporto tra mondo della scuola e del lavoro in Italia non funziona ancora”. In linea con la convinzione che bisogna crescere per essere competitivi, ed essere competitivi per crescere, è il riassetto che, entro settembre porterà tutte le società del perimetro – comprese la industriale in Brasile, le commerciali all’estero, oltre al 50% della Mec-Gar srl di Gussago – ad essere detenute da una Holding denominata Bonomi Group spa, controllata pariteticamente dai rami familiari dei fratelli Aldo e Carlo Bonomi. La capogruppo assumerà il ruolo di coordinamento delle realtà operative, prestando alcuni servizi strategici; l’anno prossimo presenterà il primo bilancio consolidato. In attesa di tagliare gli ulteriori traguardi e, “se si presenteranno le opportunità”, di concretizzare altre acquisizioni, il 2021 regala nuove soddisfazioni al gruppo: i primi cinque mesi evidenziano un volume d’affari in aumento del 15% su base annua, anche se la corsa dei prezzi delle materie prime non consente di “trasferirli” sui prodotti finiti, con inevitabili conseguenze sul fronte della redditività. L’impegno in tema di investimenti (dopo i 55 milioni di euro circa dell’ultimo triennio) viene confermato in doppia cifra: in questo esercizio lo sforzo è quantificato in altri 20 milioni di euro, in particolare da utilizzare per proseguire nel percorso di integrazione delle aziende rilevate. Il 2020 di Bonomi Group si chiude nel segno delle soddisfazioni, dopo aver vinto la “sfida” con il Covid-19: i dati aggregati (considerata pure la Quam srl) esprimono ricavi per 181,738 milioni di euro, realizzati per il 57% sui mercati esteri. Anche quest’anno il volume d’affari è prospettato in aumento. Il margine operativo lordo è di 35,777 milioni di euro, mentre il risultato netto rimane importante a quota 18,533 mln di euro. Numeri che rafforzano ulteriormente il percorso di crescita.
R.Ec.

Fonte: Bresciaoggi

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