
Si aggiunge un nuovo tassello al pacchetto di opere per la prevenzione del rischio idrogeologico a Gussago. Il Comune ha ottenuto un finanziamento extra di 163 mila euro dalla Regione Lombardia per la messa in sicurezza del torrente Canale.
«Avevamo fatto richiesta delle risorse all’indomani della colata di fango e detriti che nel giugno dell’anno scorso aveva messo in ginocchio il paese – spiega il sindaco Giovanni Coccoli -. L’intervento riguarda il ponte di Casaglio, che divide la parte centrale del paese con la frazione. L’imbuto creato nella parte inferiore dell’attraversamento fu una delle cause dell’esondazione, perchè l’acqua non riuscì a sfondare l’alveo del torrente in modo da creare più luce sotto il ponte. Dopo l’ok ai fondi redigeremo il progetto e, successivamente, inizieranno i lavori».
Che però non saranno semplici, «perchè in quel tratto del torrente, soprattutto nella parte a nord, ci sono delle abitazioni con le mura di fondamenta a livello del torrente. Sarà quindi necessario creare strutture di sostegno e ribassare il fondale del corso d’acqua per creare una luce di passaggio per eventuali detriti portati dalle forti correnti in caso di piena. Come sappiamo, e come abbiamo sperimentato, quando il torrente si ingrossa fa paura».
I lavori sul Canale «sono un altro importante passo nella prevenzione del rischio idrogeologico, che va ad aggiungersi a tutto l’intervento sulla Val Gandine – costato 193.500 euro, finanziati da Regione Lombardia -, che si è chiuso in questi giorni nella zona Caricatore, salendo verso Civine – aggiunge Coccoli -. Prosegue anche il progetto di monitoraggio e allerta lungo tutto il corso del torrente Canale, dalla Val Gandine fino alla Mandolossa. Le stazioni saranno dotate di pluviometro, termometro e anemometro, in grado di rilevare in tempo reale le condizioni meteo e i livelli idrici, consentendo di attivare le allerte nel caso di rischi improvvisi. Il sistema di monitoraggio avrà un costo di 453mila euro, stanziati dalla Protezione Civile nazionale e dal Pirellone. Senza dimenticare la vasca di laminazione in località Stacca per la messa in sicurezza del Gandovere, un investimento di 10 milioni di euro coperto dalla Regione. L’opera servirà a gestire le emergenze, in quanto permetterà l’accumulo ed il successivo rilascio graduale delle acque.
Cinzia Reboni
Fonte: Bresciaoggi