Caro bollette, un milione dal governo per Brescia

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A Brescia 1,093 milioni di euro, a Desenzano 90.854, a Gussago 42.241, a Lumezzane 56.973, a Montichiari 68.346, a Rovato 62.060, a Chiari 66.615, a Palazzolo 69.873. Dal governo arrivano i primi duecento milioni di euro destinati ai Comuni italiani quale contributo per contrastare il caro energia. La distribuzione nazionale ha tenuto conto delle classi di consumo di elettricità e gas in base ai dati Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici). Il denaro è erogato a ciascuna realtà territoriale sulla base della popolazione residente: da qui i valori attribuiti ai principali Comuni bresciani, come sopra riportato.

Per ciò che concerne il capoluogo, e pur tenendo conto che a breve verrà pubblicato un nuovo decreto e che oltre ai fondi di cui sopra arriveranno complessivamente altri 170 milioni, il sindaco fa sapere che non bastano e che l’Anci (l’associazione nazionale dei comuni italiani di cui Emilio Del Bono è uno dei vice presidenti) «chiederà altre risorse per arrivare a fine anno da erogare attraverso l’emanazione di altri decreti». Per ciò che riguarda la Leonessa quanto in arrivo dallo Stato va a sommarsi ai 5,2 milioni di euro che Palazzo Loggia ha destinato ad un fondo per interventi di sostegno economico per contrastare l’aumento delle bollette dell’energia, di cui poco meno di 4 disposti espressamente a favore di famiglie residenti in città con soglia Isee inferiore a 12 mila euro. «Quanto arriverà in forma di risorse emanate dallo Stato andrà ad aggiungersi al contributo che abbiamo già messo in campo», dichiara Fabio Capra, assessore al Bilancio in Loggia. L’assessore rivela che l’altro ieri, primo giorno utile per presentare richiesta di accesso al contributo comunale, le domande depositate si sono attestate di poco sotto il numero di cinquecento. È un segnale che l’amministrazione comunale interpreta come duplice: da un lato denuncia le difficoltà di molti nell’affrontare il rincaro delle bollette, dall’altro testimonia l’appeal di un provvedimento che Capra definisce «unico in Italia», perché il solo sul territorio nazionale varato da un ente locale. «Questo denaro mi regala un po’ di ottimismo per i mesi a venire nel caso permanesse la situazione in corso – aggiunge l’esponente del Partito democratico». Capra concorda con il sindaco Del Bono sulla necessità che da Roma gli aiuti si intensifichino. «Se non avessimo messo a disposizione delle famiglie bresciane le nostre risorse, questo milione di euro destinato alla nostra città sarebbe servito a dare respiro ad una platea di almeno un terzo inferiore a quella che siamo oggi in grado di aiutare, probabilmente solo quei nuclei famigliari con un Isee al di sotto dei 6 mila euro», ricorda l’assessore al Bilancio.
Mauro Zappa

Fonte: Bresciaoggi

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