Cassaforte sradicata dal supermercato Conad: ladri in fuga con il bottino

Conad Gussago

Un piano studiato nei minimi dettagli, una cassaforte trascinata all’esterno dopo essere stata collegata con un cavo a un pick up. Tutto nel lasso di tempo che va dalle 3:19 alle 3:22 della notte tra domenica e lunedì.

La banda composta da almeno tre persone, così emergerebbe dalle immagini delle telecamere del servizio di videosorveglianza ha agito al superstore Conad di Gussago. Una razzia che non ha provocato solamente il danno economico derivante dal furto del denaro contenuto nella cassaforte. Ci sono stati parecchi danni anche all’ufficio in cui era stata custodito il forziere.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, sulla base sempre di quanto emerge dalle immagini del sistema di videosorveglianza, i ladri hanno prima sfondato la porta e sono entrati nell’ufficio. Poi, hanno creato un varco nel muro per poter fare passare il cavo che è stato fissato al forziere. A quel punto con il furgone hanno trascinato fuori la cassaforte devastando l’ufficio. Evidente la certezza di poter contare sul fatto che alla luce del lunedì festivo, il denaro sarebbe stato depositato solamente oggi. Ma, come detto, per agire con tempi a tal punto implacabili, tutto era stato studiato a puntino. Una conoscenza dei luoghi, degli spazi e dei tempi che in questi casi ben difficilmente può prescindere da almeno un sopralluogo nei paraggi del punto in cui poi si è agito. Le immagini della razzia sono già state consegnate ai carabinieri che le studieranno a fondo cercando di cogliere quei dettagli che possano rivelarsi utili alle indagini.

Proprio nelle scorse settimane è stata arrestata una banda, con sede nel Bresciano, dedita a questi furti e a far saltare i bancomat. Per quanto riguarda i supermercati e i centri commerciali, la tecnica era comunque diversa dal momento che salivano sul tetto e da lì entravano per i furti. Stavolta invece nessuno si è fatto scrupoli sul ricorso alla violenza e alla devastazione per entrare in possesso del bottino. Ma la tempistica del colpo non sembra lasciar dubbi sullo spessore criminale della banda entrata in azione. Nulla è stato lasciato al caso. Altamente tecnico persino il materiale utilizzato per collegare la cassaforte al cavo, un nastro di una tale forza da evitare qualsiasi rischio di colpo a vuoto.
Mario Pari

Fonte: Bresciaoggi

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