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L’organo della Chiesa sussidiaria “Ss Fabiano e Sebastiano” di Ronco

Proseguiamo la nostra visita virtuale agli organi presenti nelle chiese di Gussago. Nel territorio di Ronco, oltre alla parrocchiale, esiste nel centro storico, una antichissima chiesa dedicata ai Ss. Fabiano e Sebastiano. Questa chiesa, nata nel XIV°-XV° secolo come oratorio privato, grazie ad un lascito, passò poi alla parrocchia già nel 1517. Interessantissimi sono gli affreschi ancor oggi visibili sulle facciate esterne: quello sulla facciata principale, a lato della porta d’ingresso ritrae i due santi titolari e, forse, San Rocco. Esso è datato 18 aprile 1420. Anche all’interno spiccano,

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L’organo della Chiesa parrocchiale di “Ss Zenone ed Eurosia” di Ronco

Proseguiamo la nostra visita virtuale agli organi presenti nelle chiese di Gussago. Dopo aver visto l’organo di Civine, scendiamo a valle, oltre il dosso Mirabella ed il colle Barbisone, e raggiungiamo l’abitato di Ronco. Qui, attualmente, troviamo due chiese: la parrocchiale dedicata ai Ss. Zenone ed Eurosia ed il piccolo oratorio dei Ss. Fabiano e Sebastiano. Entrambe contengono un organo a canne. Ma ora occupiamoci di quello della parrocchiale. L’attuale strumento è stato realizzato da Egidio Sgritta nel 1857, nonostante la targhetta posta sopra la tastiera indichi, come

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L’organo della Chiesa parrocchiale di “San Girolamo” di Civine

L’organo meccanico presente nella chiesa parrocchiale di Civine è stato realizzato dal bresciano (originario di Tignale dove, tra l’altro, don Angelo Gozio è stato parroco) Giovanni Tonoli (1809-1889), il più grande organaro della nostra terra bresciana. La costruzione dello strumento segue, temporalmente parlando, quello monumentale presente nella prepositurale pievana di Gussago: forse proprio in occasione della realizzazione di quest’ultimo, anche la piccola comunita di Civine volle dotare la propria chiesa di uno strumento importante, benché molto più piccolo del precedente. L’organo è realizzato nella forma (trasmissione

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San Girolamo: breve storia del patrono di Civine

Il Santo Sophronius Eusebius Hieronymus, San Girolamo, Dottore della Chiesa ed uno tra i quattro massimi Padri latini (assieme a Sant’Agostino, Sant’Ambrogio e San Gregorio Magno), nacque a Stridone, regione dell’antica Dalmazia dell’Impero romano, attorno al 347. Siamo ai confini con la Pannonia. Di ricca e nobile famiglia cristiana, ricevette un’accurata educazione letteraria che perfezionò a Roma, alla scuola del celebre grammatico Donato. Qui divenne catecumeno e ricevette il Battesimo, impartitogli da papa Liberio (352-366).  Girolamo morì a Betlemme nel 420; fu il più grande “traduttore”

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I racconti nella stalla: “Stasera fom Lüserna!”

Un espressione non proprio gussaghese, ma che rende bene l’idea del nostro antico modo di passare le serate nelle stalle. Addirittura porta questo nome un piccolissimo comune del Trentino con origini Cimbre. Questo nostro raccontare può pure essere un semplice omaggio ai molti gussaghesi appartenenti a famiglie con origini camune e delle diverse, distinte convalli di Valcamonica (Val Saviore, Val Palót, Val Grigna, Val d’Avio, ecc.). Neppure in tutta la Valle dell’Oglio si usa l’espressione del titolo tuttavia, pur assumendo colorazioni e sfumature precipue, il

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Santa Maria Assunta rivive lo splendore del 1760

I lavori per la costruzione della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Gussago iniziarono nel 1743. Progettata dall’architetto veneziano Giorgio Massari, venne aperta al culto nel 1760. Negli ultimi mesi, la chiesa è stata protagonista di lavori sulla copertura, di miglioramento della struttura sismica e di restauro, pressoché conclusi. Del restyling delle facciate laterali e di quella principale, si è occupato, con la sua impresa, l’architetto Giuseppe Lorenzini. «Il mio campo è la conservazione e il restauro di beni tutelati – premette Lorenzini – . L’intervento richiesto dalla committenza, ovvero dalla parrocchia di Gussago, era

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Storia dell’Oratorio Femminile di Gussago: nascita e costi

L’Oratorio Femminile avviato dal Prevosto Mons. Giuseppe Rossini nella seconda metà degli anni ’50 venne inaugurato nel 1964 dal Vescovo Giacinto Tredici, presente il nuovo parroco don Vittore Antomelli. Don Giuseppe ROSSINI (Verolanuova, 1901), sacerdote dal 1926, giunge a Gussago quale Parroco – Prevosto nel 1948. Quando chi scrive vede la Vita al Fonte battesimale nella avanzata primavera del 1948 la Parrocchia di Santa Maria Assunta è ancora vacante, dopo la rinuncia di Don Faustino Togni. Lo stabile comunemente chiamato Oratorio Femminile (in Via P. Richiedei

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Cenni storici su Gussago: contrada della Croce

Le abitazioni di questa contrada sono allineate sui due lati della strada nord-sud, sulla quale si affacciano con portoni ad arco o con cancelli sostenuti sempre da pilastri in pietra bianca, con paracarri a semisfera di pietra alla base degli stipiti per la protezione dei mozzi delle ruote di carri e carrozze. Dall’ingresso, spesso sotto un androne, si accede al cortile interno, con le costruzioni sui due lati: a monte, stanze al piano terra con portico, scala che porta alla loggia del piano superiore, orientate

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Cenni storici su Gussago: Casotto e le cascine

Mentre il borgo di Sale ha conservato il suo aspetto storico, e si auspica che anche in futuro permanga questa attenzione ai beni che sono la fisionomia del passato delle nostre comunità, nella zona del Casotto non sono più leggibili le strutture di due cascine di antica data, in una delle quali fu ritrovato l’affresco della fine del XV secolo. Nella stessa zona, tuttavia, si è mantenuta la cascina con stalle dal volto a vela, sostenute da colonne in pietra e capitelli, grande aia centrale

Lavatoio Via Sovernighe
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Via Sovernighe: lavatoio e cava carsica della sorgente del “TRU”

Gussago, anni ’70 – il lavatoio di Via Sovernighe, lato ovest. Il lavatoio, qui in versione “originale” prima della successiva ristrutturazione e preso da sud, viene tuttora alimentato dalle acque del pozzo del Brolo di casa Angeli (Via Sovernighe). L’acqua è fredda, oserei dire gelata, anche nella stagione estiva, come mi è accaduto constatare un giorno d’agosto di quest’anno 2012, quando la temperatura atmosferica poteva aggirarsi attorno ai 36° Celsius. L’acqua del lavatoio è continua e senza grandi differenze in termini di metri cubo al

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Dalla buona terra al mosto che si fa vino: fermentazione delle uve

Seguito dell’articolo “Dalla buona terra al mosto che si fa vino“. Ai cultori del vino (che mi hanno scritto in privato) i quali ritengono avrei dovuto entrare un pò di più nella descrizione del processo di fermentazione penso poter dire: “Ciò che trasforma il mosto da succo di frutta nella bevanda che ha dato origine all’enologia, è la fermentazione”. Si tratta del processo fondamentale che muta gli zuccheri in alcol, sino a conferire al vino quell’armonico insieme di sapori che lo caratterizza, quella cosa che

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«Le Cantorie» apre alle degustazioni

Sapori e luoghi del territorio: questo il filo conduttore del “Festival Franciacorta in Cantina“, in programma questo fine settimana. Un leitmotiv che è parte integrante della storia e dell’evoluzione dell’azienda vitivinicola Le Cantorie di Gussago, anche quest’anno tra le protagoniste più attese della rassegna. In occasione del festival l’azienda aprirà le porte ai visitatori, che avranno la possibilità non solo di degustare i tre tipi di Franciacorta Dogc (il Brut, il Satèn e il Riserva), ottenuti con il metodo Franciacorta da uve Chardonnay e Pinot