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Dalla buona terra al mosto che si fa vino: fermentazione delle uve

Seguito dell’articolo “Dalla buona terra al mosto che si fa vino“. Ai cultori del vino (che mi hanno scritto in privato) i quali ritengono avrei dovuto entrare un pò di più nella descrizione del processo di fermentazione penso poter dire: “Ciò che trasforma il mosto da succo di frutta nella bevanda che ha dato origine all’enologia, è la fermentazione”. Si tratta del processo fondamentale che muta gli zuccheri in alcol, sino a conferire al vino quell’armonico insieme di sapori che lo caratterizza, quella cosa che

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«Le Cantorie» apre alle degustazioni

Sapori e luoghi del territorio: questo il filo conduttore del “Festival Franciacorta in Cantina“, in programma questo fine settimana. Un leitmotiv che è parte integrante della storia e dell’evoluzione dell’azienda vitivinicola Le Cantorie di Gussago, anche quest’anno tra le protagoniste più attese della rassegna. In occasione del festival l’azienda aprirà le porte ai visitatori, che avranno la possibilità non solo di degustare i tre tipi di Franciacorta Dogc (il Brut, il Satèn e il Riserva), ottenuti con il metodo Franciacorta da uve Chardonnay e Pinot

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«Castello di Gussago» fascino e storia in cantina

Fine settimana di visite e degustazioni per la cantina Castello di Gussago. In concomitanza della Festa dell’Uva del bel paese franciacortino e del Festival Franciacorta in Cantina, l’azienda gestita dai giovani esponenti della famiglia Gozio si apre al pubblico. Gli appassionati visitatori potranno scoprire un’affascinante realtà, adagiata in una zona collinare e attorniata da vigneti, tra i suoni e silenzi della natura, a pochi chilometri dalla città, ma già nel pregiato territorio della Franciacorta. In questa particolare occasione sarà possibile degustare tutta la ricca gamma

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La “Grappa” per distillazione diretta delle vinacce

La Grappa viene ricavata per distillazione diretta delle vinacce. Le vinacce sono le bucce degli acini di uva separate dal mosto o dal vino; buone e rigogliose quelle ricavate con pressatura soffice, ricche di umidità e conservate in contenitori o ambienti chiusi fino a fermentazione terminata. I nostri vecchi dopo la prima torchiatura le “sfregolavano” per riporle una seconda vola sotto la pressione del torchio. La distillazione migliore avviene lentamente, delicatamente, per mezzo di vecchi tradizionali alambicchi, dove il vapore attraversa la massa spugnosa delle

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Dalla buona terra al mosto che si fa vino

Col massimo rispetto per “sor’ acqua, la quale è molto utile et umile et pretiosa et casta” – oltre ad essere necessaria per l’esistenza della vita e perciò la nostra stessa esistenza – necessita riconoscere che… essa sa solo di acqua. L’uomo, perciò, accolse con grande gioia la scoperta, probabilmente del tutto casuale, del “fermentato d’uva“. Il vino è una bevanda diventata subito “popolare”, tanto da incidere profondamente nelle varie culture: in economia, quale fonte di ricchezza; in letteratura, come fonte di ispirazione. Nel campo religioso

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8 settembre: festa della “Madonna della Stella”

Sino agli anni 90 del secolo XX la festa votiva della Madonna della Stella (l’8 settembre, giorno della natività di Maria) veniva celebrata, a turno triennale, da ciascuna delle tre Parrocchie: Santi Vigilio e Gregorio Magno in San Vigilio di Concesio, San Giorgio in Cellatica e Santa Maria Assunta in Gussago. Era bello sentire la gente, i fedeli: “…quest’anno tocca a noi di Gussago, l’anno prossimo invece a Cellatica …” e così via. Da tempo, come accennato, non accade più. Forse il sano antagonismo, pur moderandolo,

Santuario Madonna della Stella
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Santuario “Madonna della Stella”

Su una collina posta tra i comuni di Concesio, Cellatica e Gussago, chiamata Selva per la folta vegetazione, sorge il Santuario della Madonna della Stella. In quel luogo, il 31 maggio 1536, ultimo giorno del mese dedicato alla Vergine, la Madonna apparve ad un povero sordomuto, certo Antonio de Antoni, di Gardone Val Trompia, che vi stava pascolando il gregge di un possidente di S. Vigilio. Il pastore stava recitando il rosario, quando all’improvviso, rifulse davanti ai suoi occhi una stella talmente lucente da vincere

Esibizione di palla elastica
Fotogallery

Fotogallery esibizione di palla elastica in via Roma

Domenica 26 agosto si è tenuta in via Roma a Gussago un’esibizione di palla elastica organizzata dagli amici del Bar La Smorfia. Durante la giornata si sono succedute numerose partite all’insegna del divertimento anche se l’agonismo non è certo mancato. Numeroso il pubblico che ha assistito all’iniziativa: qualcuno tra i presenti avrà certamente ricordato i “vecchi tempi”. La palla elastica infatti è stata a lungo molto diffusa a Gussago e via Roma era uno dei principali “campi” di gioco. Per molti anni si è poi

Eventi/Incontri

Ss. Nome di Maria: approfondimento sulla solenne festa patronale di Ronco

La Parrocchia di Ronco dal 1^ al 10 settembre 2012 festeggia il Ss. Nome di Maria. Riceviamo e pubblichiamo con piacere un articolo tratto dal “Bollettino parrocchiale di Ronco – Settembre 2012” in cui viene trattata la solenne festa patronale di Ronco. FORSE NON TUTTI SANNO CHE… Rileggendo qua e la alcuni capitoli del libro “Ronco di Gussago, frammenti di storia” pubblicato e distribuito a tutte le famiglie nel 1995 e scritto dalla gussaghese Rinetta Faroni, mi sono imbattutto quasi per caso in alcuni paragrafi che citano la

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La “Pace di Gussago” e la “Congiura di Gussago”

All’assedio, lungo e cruento, di Enrico VII a Brescia, aveva fatto seguito (e da esso provocata) una grave pestilenza che durò ben due anni. Le rivalità faziose, covate sia dal popolo che dalla nobiltà in questi frangenti dolorosi, tra Guelfi e la parte ghibellina imposta da Enrico VII, esplosero violente nel 1311. I Guelfi assalirono e soverchiarono i Ghibellini (Guelfi erano detti i partigiani dei Malatestiani e Ghibellini la fazione favorevole ai Visconti dominanti), ma in aiuto di questi subito accorsero gli amici di Bergamo e

Notizie

I Piardi di Gussago al Rifugio Piardi al colle di San Zeno per celebrare i 525 anni di vita dei Piardi

I Piardi di Gussago al Rifugio Piardi al Colle di San Zeno, all’ombra pomeridiana del Monte Guglielmo e spartiacque tra la Val Trompia e la Val Camonica, sopra Palot e Fraine di Pisogne e sopra Pezzaze ad est, per celebrare i 525 anni di vita dei Piardi. 2 settembre 2012. Sono trascorsi cinque secoli ed un quarto da quel 2 settembre 1487, quando comparve in PEZZAZE di VAL TROMPIA Giovanni PIARDO (dei Piardi), compratore di terreni e beni dall’antica Comunità pezzazese. Questo dato è “certificato”

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Cenni storici su Gussago: il borgo di Sale e il suo castello (parte 2)

Il castello Poco lontano, sempre sulla dorsale collinare, i feudatari di Sale si erano costruito, almeno fin dal X secolo, il castro, un vero e proprio castello, ritenuto per anni da alcuni studiosi una casa torre, dalle solide mura larghe un metro e mezzo. Erette in pietre squadrate da abili scalpellini e ben collocate, formavano (e sono visibili ancora oggi) sia la struttura perimetrale che il “volto” delle stanze al pianterreno e le pareti di quelle superiori, poste appunto a torre, con stretta scala interna

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Cenni storici su Gussago: il borgo di Sale e il suo castello (parte 1)

Un castello, un palazzo, corti e cascine Il territorio di Sale è caratterizzato dalla collina su cui sorge la Chiesa di S. Stefano, dai due nuclei antichi di Croce e Sale e dalle cascine collocate su ben definiti percorsi, legati alle coltivazioni nella pianura. Abbiamo già visto che nei terreni ai piedi del cosiddetto “monte di Sale” si erano stabilite varie tribù e in seguito si erano organizzate ville rustiche, aziende agricole connesse allo sfruttamento dei terreni agricoli, sia in età romana che longobarda. In