Cellatica è sempre un feudo del “re” El Kasmi

Momo El Kasmi Cellatica 2017

Un bis d’autore per Momo El Kasmi a Cellatica, nella «classica» corsa di primavera. Il portacolori dell’Atletica Rodengo Saiano, magrebino di nascita ma ormai gussaghese a tutti gli effetti, si è imposto alla grande in una corsa che già l’aveva visto trionfare nella passata edizione. Tempo più alto di quello dell’anno scorso per El Kasmi, ma prestazione non comparabile perché il percorso è completamente variato e soprattutto non è certa la misurazione dei canonici 21 km e 97 metri in quanto la federazione di atletica leggera non ha fatto in tempo ad omologare il nuovo tracciato. Ecco spiegato il perché la corsa organizzata come al solito in modo egregio dall’Atletica Cellatica ha dovuto momentaneamente abbandonare la classificazione di «maratonina» ed essere denominata con un più generico «corsa su strada di 21 chilometri».

Ma a parte chilometraggio e denominazione, la gara franciacortina ha fatto registrare un grande successo di partecipazione, quasi 400 sono stati gli atleti che hanno tagliato il traguardo, ed è stata un’affermazione anche per l’alto gradimento espresso da chi l’evento lo ha vissuto correndolo. El Kasmi, favoritissimo della vigilia, ha preso in mano le redini della situazione subito dopo lo sparo dello starter, scattando in primissima fila con il numero uno sulla canottiera ad evidenziare il dominio dell’edizione precedente. Pronti, via ed i suoi avversari lo rivedranno solo all’arrivo e per giunta quando si starà già gustando un rifocillante thè caldo. Invano i suoi più accreditati avversari hanno tentato di tenere il suo passo spedito, con il brianzolo Alessandro Rocca e l’ultra-maratoneta Marco Ferrari, comunque buoni protagonisti per molti chilometri, che già a metà gara dovevano pagare un distacco riconosciuto attorno ai due minuti. Più lontani gli altri. Sotto lo striscione d’arrivo Momo El Kasmi è giunto nel tempo di 1h10 e 48, buon crono soprattutto se il tracciato risultasse poi un po’ più lungo dei canonici 21 chilometri e 97 metri misurati, ma non accertati. La piazza d’onore è stata conquistata dal portacolori della Daini Carate Brianza, Alessandro Rocca (1h14’28”), mentre il terzo gradino del podio è stato occupato dal franciacortino Marco Ferrari (Atletica Paratico), già protagonista ad inizio mese della Brescia Art Marathon. Alessandro Spanu (G.A. Vertovese), il camuno Stefano Moraschetti (Pellegrinelli) e Danilo Peri (Atletica di Lumezzane), gli atleti giunti nell’ordine per completare la classifica a ridosso del podio.

In campo femminile l’undicesima edizione della corsa di Cellatica ha visto primeggiare l’orobica Marinella Guida, già mattatrice nella mezza maratona della Brescia Art Marathon del mese scorso. A differenza di El Kasmi per la Guida non si è trattata di una vittoria così netta, tant’è che prima di veder giungere sul traguardo la seconda classificata, l’altra orobica che veste i colori dell’Atletica Paratico, Nives Carobbio, si è dovuto attendere solo una quarantina di secondi. A completare un podio che non ha visto salirci neppure un’atleta bresciana, la varesina del Gap Saronno, Valeria Bizzozero. Poi alla spicciolata son giunte Nadia Calvi (Paratico), Roberta Illini (Paratico), Lorena Di Vito (Cus Pro Patria Milano), Monica Vagni (Rebo Gussago), Sonia Bracchi (Rebo Gussago), Isabella Labonia (Paratico) e Cristina Cotelli (Paratico).
Foldo Donati

Fonte: Bresciaoggi

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