Centro Marcolini: addio al tendone delle bocce, diventerà “centro congressi”

Centro padre Marcolini

La tensostruttura che ospita il bocciodromo del Centro sportivo Padre Marcolini a Gussago sarà sostituita con un edificio in muratura e cambierà funzione. Per diventare che cosa? Secondo voci di paese, finirà per ospitare una pista da ballo. Ma il sindaco Bruno Marchina non conferma questa ipotesi, e spiega che l’intenzione è ben diversa: diventerà una sala multifunzione per conferenze, proiezioni o eventi pubblici. Ciò che appare ormai sicuro è che il tendone posticcio nell’omonima via lascerà il posto a una struttura definitiva in muratura, per la quale il centro ha già acceso un mutuo.

E le bocce? Orfani della bocciofila, i membri della squadra locale (la Bersaglieri Gussago) se non si trovasse un’alternativa si dovranno spostare nei campi vicini, come quelli di Cellatica, Concesio o Padergnone. A spiegarlo è il responsabile del Settore bocce di Aics Luigi Brunelli, consapevole di come l’attuale proprietà fatichi a gestire una struttura come quella che ospita la squadra. «Vorrà dire che la nostra competizione non sarà più fatta a Gussago», ha dichiarato ricordando come ogni anno Aics organizza una gara in tre momenti dell’anno (giugno, luglio e ottobre), a cui partecipano la squadra locale e i team di Verolanuova, Calcinato e Lonato, ognuno con quattro coppie.

Il problema che attanaglia il Centro Marcolini è il costo di gestione della struttura, a partire dalle spese di riscaldamento. Difficoltà che il centro, come ha confermato il sindaco Marchina, si trascinano da tempo. «Il centro – spiega il primo cittadino – oggi è una struttura autonoma, anche dallo stesso Comune, quindi la decisione di trasformare il tendone per le bocce non viene da noi», ha fatto sapere il primo cittadino. Quando la struttura sarà pronta, l’amministrazione pubblica potrà godere della sala polivalente grazie a una convenzione di circa 10 mila euro all’anno per una serie di attività sportive, ricreative, culturali o sociali. Di bocce, però, ad oggi non si parla. Del resto questo sport sembra non aver mai attecchito a Gussago: «Da anni abbiamo in essere una convenzione del valore di 5 mila euro, che permette agli anziani del paese di giocare gratuitamente al centro sportivo. In tanti anni non ho mai visto una persona approfittarne», ha affermato Marchina. Pista da ballo o spazio eventi, dunque, poco cambia per chi desidera solo continuare e giocare a bocce. «Si troverà una soluzione. Io non chiudo mai la porta a nessuno – ha concluso il sindaco -: se l’Aics vuole trovare una soluzione, basta parlarne».
Michela Bono

Fonte: Bresciaoggi

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