Chiesa aperta per l’Assunta

Proseguono i restauri della Parrocchiale.

Parrocchiale agibile per la festa patronale dell’Assunta.

Lavori in corso chiesa Santa Maria Assunta di Gussago

Stanno dando i propri frutti le cure sulla chiesa parrocchiale di Gussago, che a seguito dell’acuirsi di alcune sofferenze strutturali dovute al terremoto emiliano, è da oltre un mese inagibile. L’agibilità ad agosto sarà però solo temporanea in attesa degli ultimi lavori di consolidamento previsti da settembre, che dovrebbero riconsegnare definitivamente l’antico tempio alla comunità parrocchiale prima dell’arrivo della brutta stagione. “Siamo soddisfatti di come stanno procedendo i lavori – spiega il parroco don Adriano Dabellani –, sia per come procedono le opere sia per la generosità e l’interesse dei parrocchiani, che finora con le loro offerte generose hanno premesso, nonostante la crisi, di far procedere i lavori per il meglio. Confido che la generosità dimostrata non venga meno anche per far fronte all’aggravio di costi causato dal terremoto, che comunque si è riusciti a contenere al minimo. Fa inoltre piacere che anche la Soprintendenza per i beni architettonici abbia espresso soddisfazione per come il cantiere sta procedendo.
A breve inoltre non appena il sottotetto verrà ripulito, verrà data inoltre la possibilità ai parrocchiani stessi di constatare lo stato di avanzamento dei lavori, osservando la propria chiesa da un punto di vista inusuale”.

Ancora per qualche settimana quindi le celebrazioni proseguiranno, nell’antica chiesa di San Lorenzo e in oratorio, mentre da settembre con molta probabilità si potrà accedere ad una parte della parrocchiale per le celebrazioni festive. Fortunatamente le problematiche relative ai distacchi provocati dal terremoto si sono inserite in un cantiere di recupero e restauro già aperto sulla chiesa parrocchiale gussaghese il cui costo iniziale era stimato in 1,6 milioni di euro. Cantiere che già prevedeva consolidamenti antisismici alla luce delle già evidenti sofferenze, che avevano indotto la parrocchia nonostante la difficile situazione economica a rompere gli indugi e intervenire.

Il piano di lavoro come rimarcato dall’architetto Stefano Cartella, curatore dei restauri dovrebbe durare complessivamente 18 mesi (lavori iniziati a febbraio ndr). “Si interverrà a fornire maggiore stabilità alla struttura – ha ribadito l’architetto Cartella – in particolare con il rinforzo degli elementi che costituiscono l’orditura principale della chiesa sia nell’abside che nella sacrestia che in facciata con l’inserimento di elementi metallici per contrastare le spinte subite dall’edificio. Poi si procederà con il restauro delle coperture e degli intonaci esterni per limitare le infiltrazioni di acqua garantendo l’integrità delle murature nel tempo”.
Il successivo intervento riguarderà la sacrestia la canonica e il sagrato.

Fonte: La Voce del Popolo

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