Chiudere il mutuo entro il Giubileo, ora il parroco si appella ai fedeli

Chiesa Santa Maria Assunta

Restauro conservativo della chiesa di Santa Maria Assunta: la parrocchia punta a estinguere il debito entro la fine del Giubileo, e rivolge l’appello alla generosità dei fedeli. Il condono dei debiti, antico imperativo dell’anno giubilare, non è più ottemperato nelle disposizioni dell’Anno Santo; si dovrà dunque contare sul coinvolgimento della popolazione per saldare i 231.368 euro, cifra che manca per chiudere il conto degli interventi resi necessari dopo il terremoto del 2012, che aveva messo in ginocchio il territorio emiliano e minato le solidità strutturali dell’edificio ecclesiastico gussaghese.

Il fenomeno sismico aveva allargato alcune crepe già esistenti, soprattutto negli archi degli altari laterali e sul timpano, e ulteriormente indebolito la struttura – che era già «ingabbiata», in quei giorni, dalle impalcature e sotto i «ferri» degli addetti ai lavori -, aggravando le criticità già presenti. Gli interventi di messa in sicurezza avevano riguardato le pareti esterne, il consolidamento della struttura e il rifacimento del tetto, oltre al restauro parziale di alcuni dipinti custoditi nella chiesa.

«È stata un’opera meravigliosa – spiega il Prevosto, don Adriano Dabellani -, costata circa 1,3 milioni di euro e resa possibile anche grazie alla grande generosità dei gussaghesi, che speriamo continuino a darci una mano. Oggi non si può più avere il condono dei debiti con il Giubileo, ma entro la sua conclusione vorrei tanto chiudere il pagamento del mutuo». Le difficoltà economiche e di gestione coinvolgono, così, anche la parrocchia gussaghese, attenta su tutti i fronti per poter mantenere in attivo il bilancio: «Oltre alle spese straordinarie per il restauro – prosegue don Adriano -, dobbiamo fare i conti con le spese ordinarie e di manutenzione di tutte le altre strutture, chiese, edifici, oratori, sotto la nostra giurisdizione; e la spesa è purtroppo onerosissima». Nel 2016 la parrocchia punta inoltre a far partire la seconda tranche dei lavori di restauro, che dovrebbe riguardare il sagrato e la sagrestia, anch’esse danneggiate dalle scosse: «Il progetto – conclude il prevosto – è già stato autorizzato dalla Soprintendenza, ma siamo a corto di fondi». Per informazioni o donazioni (consentono uno sgravio fiscale) ci si può rivolgere alla segreteria parrocchiale: 030-2522149, parrocchia.smassunta@virgilio.it.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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