Chiuso il ponte della ciclabile Brescia-Paratico, lavori non prima dell’estate

Ponte Gandovere Rodengo Saiano

Il ponte oggi inagibile sul Gandovere sarà presto riaperto al transito, ma non in tempi brevi: dopo mesi e mesi di rimpalli di competenze, a novembre dello scorso anno era stato siglato l’accordo tra Provincia ed i Comuni di Rodengo Saiano e Gussago per sistemare il ponte sul torrente che collega due tronconi della ciclabile, dichiarato inagibile nel giugno 2016 e quindi chiuso, con conseguente deviazione della pista, disagi e malumori delle centinaia di persone che ormai sono diventate amanti del bel percorso naturalistico. Percorso che in certi tratti non è in ottime condizioni, sotto la lente di osservazione di cittadini e associazioni che già dalla primavera 2016 avevano iniziato a segnalare le criticità alla Provincia: come Danilo Scaramella di Legambiente, che con una lettera inviata a maggio 2016 aveva informato la Provincia «del cattivo stato di manutenzione del percorso ciclabile, pieno di buche e terreno smosso che in occasione delle piogge rendono pressoché impraticabile il percorso.

Il ponte sul Gandovere è in cattive condizioni e le travi in legno lamellare presentano vistosi segni di danneggiamenti. L’appoggio sul lato di Gussago sembra essersi abbassato di una decina di centimetri». La Provincia aveva risposto demandando la competenza ai due Comuni franciacortini. Da qui il balletto burocratico terminato l’autunno scorso con l’accordo: per il rifacimento del ponte la Provincia investe 100mila euro, ma il resto della ciclabile non rientra nel progetto. Sistemazione solo del ponte quindi e non per la prossima bella stagione: «La normativa italiana sulle gare d’appalto non permette altro – spiega l’architetto del Comune di Rodengo Antonio Pedretti – ci vorranno 5 o 6 mesi per fare l’appalto, quindi per l’estate dovrebbero partire i lavori». Il nuovo ponte sarà in legno lamellare «un materiale che può durare per sempre se curato con l’apposita manutenzione», ribatte l’architetto a chi aveva avanzato perplessità sul materiale. Pedretti si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: «Sebbene con i suoi tempi tecnici il ponte ci sarà: spero che così tacciano quei personaggi che mettono cartelli di protesta e che però di concreto non fanno nulla, non si sono mai visti per lavorare assieme». Il riferimento è alle scritte comparse da alcuni mesi sul ponte e alle lamentale del comitato spontaneo, sorto la scorsa estate «Ridateci un ponte nuovo» per chiedere risposte alle autorità. Ora le risposte ci sono, ma ci vuole pazienza: il ponte nuovo forse sarà pronto per l’autunno, mentre per la situazione della ciclabile Pedretti promette: «La sistemeremo come Comune, con interventi importanti di pulizia e manutenzione».
Irene Panighetti

Fonte: Bresciaoggi

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