Ciclabile Brescia-Paratico, al lavoro per il nuovo ponte sul Gandovere

Ponte Gandovere Rodengo Saiano

Un ponte tutto nuovo, grazie all’accordo di programma tra la Provincia e i Comuni di Rodengo Saiano e Gussago. Obiettivo, ripristinare il collegamento della pista ciclabile Brescia-Paratico sul torrente Gandovere. All’avvio ufficiale del progetto per la costruzione del ponte manca solo l’ultimo incontro legato all’accordo di programma, passaggio finale che andrà a concretizzare finalmente un progetto attesissimo, in particolare da tanti cicloamatori bresciani e dal comitato «Ridateci un ponte nuovo», sodalizio che era nato negli scorsi mesi proprio per mettere in luce lo stato di fermo sul progetto di sistemazione del ponte.

Il rifacimento del ponte costerà 130mila euro (100mila a carico della Provincia e gli altri 30mila euro divisi equamente tra i due Comuni), con i lavori che verranno effettuati dalla ditta che vincerà la gara bandita con ogni probabilità già in primavera. «Abbiamo reso immediatamente eseguibile l’accordo con una delibera di Giunta (passaggio effettuato anche in Provincia, ndr), ora attendiamo la Provincia per metterci tutti attorno a un tavolo per un’ultima volta e
concretizzare il tutto – ha spiegato il sindaco di Rodengo Saiano, Giuseppe Andreoli. In vent’anni questa ciclabile ha visto un interesse sempre crescente da parte di tanti appassionati e famiglie, ed è per questo che era giusto fare qualcosa per sistemare il ponte».

Il ponte in legno posto a Rodengo Saiano (al confine con Gussago), ricordiamolo, nel giugno 2016 era stato dichiarato inagibile dal Comune franciacortino, con la conseguente interruzione della pista ciclabile. La vetustà del manufatto e l’effetto degli agenti atmosferici avevano infatti reso impraticabile il ponte, per motivi di sicurezza, obbligando così il Comune di Rodengo Saiano alla sua chiusura e all’avvio di ragionamenti su una nuova costruzione. Ora le buone notizie, con l’impegno della Provincia e dei due Comuni, con Rodengo che si occuperà della progettazione di un ponte che, con ogni probabilità, verrà completamente ricostruito in legno lamellare. I prossimi mesi saranno decisivi anche per la comprensione delle motivazioni che hanno messo ko il vecchio ponte a meno di vent’anni dalla costruzione. Queste (buone) novità sono state accolte con moderato entusiasmo dal comitato: «Siamo contenti che qualcosa si sia finalmente mosso – ha sottolineato Egidio Loda, fondatore del comitato assieme a Valentino Codenotti -. Speriamo che la costruzione avvenga però nel più breve tempo possibile».
Gabriele Minelli

Fonte: Giornale di Brescia

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