Ciclismo: Baldo, Volpi e Busi conquistano Ronco di Gussago

Ciclismo a Ronco di Gussago

Baldo conquista Gussago: è un attacco irresistibile

L’ottava edizione del trofeo Ronco si risolve ben prima del traguardo Cristofaletti secondo con una bicicletta prestata dall’organizzazione.

Baldo di nome e di fatto. Mattia Baldo, quindicenne trentino di Rovereto, ha vinto con lieve distacco l’ottava edizione del trofeo Ronco, appuntamento ciclistico riservato agli Allievi e orchestrato con maestria dalla Ronco Gussago. Il portacolori dell’Aurora Petrolvilla di Trento ha distanziato gli avversari in prossimità del secondo gran premio in cima alla Forcella, affrontata due volte dai 108 concorrenti. In pochi hanno reagito al suo allungo: lo scaligero Cristofaletti, i bresciani Minari, Gjoni, Grechi, Cancarini e Coccoli. Una prova maiuscola per questo ragazzo, alla prima vittoria dell’anno. Alle spalle del protagonista, con 10″ di ritardo Mattia Cristofaletti ha vinto la volata degli inseguitori. L’argento di giornata, mentre stava compiendo qualche centinaio di metri in scioltezza prima del via, è stato appiedato dalla rottura del filo del cambio. Il collegio di giuria composto da Elisio Sabbadini, Attilio Cutrera e Valentina Ribagotti ha deciso di posticipare la partenza di qualche minuto per consentirgli di correre ai ripari. In suo aiuto è giunta la Ronco Gussago, che ha messo a sua disposizione una bicicletta recuperata in fretta e furia dalla sede poco distante.

La corsa, che si è sviluppata sul circuito pianeggiante fra Ronco, Gussago e Rodengo Saiano prima di affrontare l’ascesa della Forcella dai versanti di Piedeldoso e San Vigilio, è stata movimentata fin dal secondo dei cinque giri in programma. All’allungo di Vedovello hanno risposto i corridori di Ronco Maurigi, Feralpi Monteclarense, Asc Brescia Brognoli, Petrolvilla e Contri. Sfortunatissimo poco dopo Zini che ha rotto la catena, mentre Irimie dettava il ritmo in testa al gruppo. Nel corso della terza tornata hanno rotto gli indugi Cristofaletti, Lucca, Negrente, Baldo e Vezzola. Quest’ultimo ha poi rallentato, mentre i quattro di testa hanno proseguito la fuga fino a poche battute dal termine della quarta tornata, quando il gruppo è tornato compatto. Baldo ha avuto il merito di muovere nuovamente le acque insieme a Chini, Minari, Grechi, Cancarini, Coccoli, Ramus e Gjoni. Il primo Gran premio della montagna ha visto transitare una decina di corridori, racchiusi in pochi metri. Nella successiva ascesa Baldo è andato ancora all’attacco e questa volta gli inseguitori non sono riusciti ad arginarlo, limitandosi a lottare per il secondo posto. Morko Gjoni, quinto, è stato il migliore dei bresciani.

Ordine d’arrivo:

  1. Mattia Baldo (Aurora Petrolvilla Trento), Km 61 in 1h30′, media 40,667 Kmh
  2. Mattia Cristofaletti (Contri Vr) a 10″
  3. Jacopo Ramus (Aurora Petrolvilla Trento)
  4. Simone Chini (Aurora Petrolvilla Trento)
  5. Mirko Gjoni (Progetto Ciclismo Rodengo Saiano)
  6. Giovanni Minari (Polisportiva Camignone)
  7. Giacomo Grechi (Feralpi Monteclarense)
  8. Marco Negrente (Bruno Gaiga Vr)
  9. Andrea Cancarini (Asc Brescia Brognoli)
  10. Cristian Coccoli (Feralpi Monteclarense)

Volpi e Busi esultano: c’è un doppio trionfo bresciano

Sventola la bandiera biancazzurra a Ronco di Gussago. Nelle due corse riservate agli esordienti, che hanno messo in palio il trofeo Maurigi per la regia del club rosanero, vittoria dei bresciani Luca Volpi (Progetto Ciclismo Rodengo Saiano) e Vincenzo Busi (Nuvolento). Le due manche si sono dipanate su un circuito percorso rispettivamente due e tre volte dai 128 partecipanti (73 nella prima gara, 75 nella seconda), con un circuito finale di circa 6 chilometri. Nella prima gara Giordano, Bettinetti e Botticini inutilmente hanno tentato la fuga per evitare la volata a ranghi compatti, che ha visto Luca Volpi battere il ligure Samuele Mandredi e gli emiliani Christopher Strozzi e Stefano Scopece. Quinto Attilio Botticini, sempre più bravo e continuo, compagno del vincitore (al terzo successo stagionale). Nell’altra manche la velocità si è alzata grazie a Pastorelli, Iaboc, Gazzoli, Marini, Amboni, Cavalli, Busi e Ferrari, sui quali si sono portati Maffolini e Scalvinoni. Il tentativo è naufragato. Poi l’episodio decisivo: all’attacco Busi e Iaboc, raggiunti da Mattalia. Il terzetto ha raggiunto 1’10” di vantaggio. Busi si è defilato a 500 metri dal traguardo per piazzare il guizzo felino.

Ordine d’arrivo, classe 2000:

  1. Luca Volpi (Progetto Ciclismo Rodengo Saiano), Km. 28 in 51′, media 32,941 Kmh
  2. Samuele Manfredi (Uc Alassio Sv)
  3. Christpoher Strozzi (Ciclistica 2000 Pc)
  4. Stefano Scopece (Ciclistica 2000 Pc)
  5. Attilio Botticini (Progetto Ciclismo Rodengo Saiano)
  6. Paolo Rocco (Corbellini Lo)
  7. Gloria Scarsi (Uc Alassio Sv)
  8. Federico Mazzotti (Bedimetalli Aib Oml Mazzano)
  9. Andrea Codenotti (Ronco Maurigi)
  10. Pasquale Giordano (Mincio Chiese Mn)

Ordine d’arrivo, classe 1999:

  1. Vincenzo Busi (Nuvolento), Km. 40 in 1h04′, media 37,500 Kmh
  2. Gabriele Mattalia (Pedale Chierese To)
  3. Mattia Iaboc (Pedale Acquese Al)
  4. Michele Gazzoli (Aspiratori Otelli Master Crom Zani) a 16″
  5. Andrea Ferrari (Feralpi Monteclarense) a 18″
  6. Andrea Malvicino (Pedale Acquese Al)
  7. Andrea Amboni (Nuvolera)
  8. Giorgio Cavalli (Progetto Ciclismo Rodengo Saiano)
  9. Alberto Marini (Grafiche Zorzi Tn)
  10. Nicola Zoppei (Feralpi Monteclarense)

Angiolino Massolini

Fonte: Bresciaoggi

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