Il “Ciclone” in maglia gialla, una favola di 31 anni fa

Guido Bontempi maglia gialla

Tre luglio 1988, un ciclone si abbatte su La Baule, cittadina balneare della Loira. Non si tratta però di un vortice proveniente dal vicino Oceano Atlantico bensì di un ciclista nativo di Ronco di Gussago, in maglia Carrera. Guido Bontempi sfreccia a quasi 49 all’ora nel chilometro lanciato che funge da prologo a quel 75esimo Tour de France: fa registrare il miglior tempo (1’14”) e veste la maglia gialla (la fotografia, pur arrugginita, fa parte del suo archivio personale), simbolo del primato e sogno di ogni ciclista. Di vittorie in terra francese, Bontempi ne ha ottenute otto (sei a livello individuale, contando quel prologo, e due successi in altrettante cronosquadre) in 11 partecipazioni come corridore a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90, quando il Tour era sì prestigioso ma non proprio glamour come oggi. Si dormiva nelle caserme dei pompieri o nelle scuole, si mangiava ciò che gli organizzatori passavano e per vincere le tappe dovevi avere la giusta dose d’inventiva, oltre che di talento.

Bontempi possedeva entrambe le caratteristiche: le sue «campagne francesi» sono state ricche di soddisfazioni. Adriano De Zan, esimio telecronista, amava soprannominarlo «Ciclone» perché, quando decideva di partire, il bresciano scompigliava la corsa, travolgendo chi provava a stargli a fianco. Se ne accorsero i compagni di fuga nella 19esima tappa del Tour del 1990. A 32 km dal traguardo di Limoges, Bontempi ruppe gli indugi e attaccò giungendo all’arrivo da solo. Da incorniciare è invece il Tour del 1986 con tre vittorie di tappa e un fine settimana principesco. Dopo il successo di sabato a Cherbourg, Ciclone concesse il bis il giorno seguente a Parigi vincendo la volata di gruppo sugli Champs-Élysées. Nel 1992, a Wasquehal, al confine col Belgio, il bresciano rinverdì i fasti del doppio successo alla Gand-Wevelgem salutando i compagni di fuga a 5 km dal traguardo. Una progressione imperiosa e vincente. È l’ultimo successo individuale per Bontempi al Tour de France che, in maglia Gewiss, vincerà anche la cronosquadre di Alençon al Tour del 1995 replicando quella ottenuta con la Carrera nel 1987 a Berlino.
Pietro Pisaneschi

Fonte: Corriere della Sera – ed. Brescia