Codenotti, una dinastia sull’ottovolante del ciclismo

Simone Codenotti luglio 2019

Famiglia e ciclismo, ciclismo e famiglia: è il motto di casa Codenotti di Gussago. Tra papà, figli e nipoti sono 8 i componenti della famiglia ad avere corso in bicicletta. Il primo è stato papà Andrea, scomparso prematuramente nel 1995. Prima di sposare Caterina Faustini ha disputato un paio di stagioni senza risultati eclatanti. Ma il morbo del ciclismo gli è rimasto. Padre di Fiorenza, Mariangela, Alessandro, Giovanni, Ezio, Loredana, Paolo, nonostante fosse impegnato nell’azienda di famiglia, specializzata in movimento terra, è sempre riuscito a trovare tempo e denaro per avviare al ciclismo Giovanni, Ezio, Loredana e Paolo. Di alcuni è stato anche il direttore sportivo e quando se n’è andato prematuramente 25 anni fa ha lasciato un vuoto incolmabile. Il primo a seguire le orme di papà è stato Giovanni, fisico da scalatore puro che riusciva spesso a ben figurare negli arrivi affollati. Dopo aver debuttato con la Ronco Gussago è approdato al Gs Cicler di Castelmella presieduto da Attilio Bessi, abbinatosi poi con la Cav.-Edil di Zocco di Erbusco. È poi approdato alla Murella diretta da Beppe Rodella e successivamente a Pama e Resine Ragnoli. Ha ottenuto 13 vittorie, tra le quali a Eno di Vobarno e, per 2 anni di fila, a Sommacampagna. Dei 4 fratelli è stato il più vincente, anche se avrebbe potuto conquistare più successi se non si fosse lasciato tradire dalla smania di attaccare, attaccare, attaccare anche lontano dal traguardo: «Sono stati anni vissuti con grande entusiasmo. Ogni corsa per la nostra famiglia era una festa». Nato nel 1965 è sposato con Maddalena ed è padre di Jessica, Aurora, Caterina e Daniele. È poi toccato a Paolo seguire le orme del fratello. Nato nel 1973 ha debuttato anch’egli con la Ronco Gussago nei giovanissimi. Poi è approdato al Gs Cicler e successivamente alla Pama diretta dall’accoppiata formata da Attilio Bessi e da papà Andrea, con patron Loda alla regia. Da dilettante ha corso con Gios (Gessatura Bergamasca) e Mercatone Uno Medeghini. In carriera ha ottenuto una decina di vittorie. Quella più prestigiosa l’ha colta nella Coppa San Geo a Soiano, nel 1994, con un astuto colpo di mano che ha messo in grave difficoltà gli antagonisti, non più in grado di raggiungerlo e di negargli uno strameritato trionfo. Una vittoria che lo ha lanciato ai vertici del movimento dilettantistico nazionale. A un certo punto ha scelto di entrare nell’azienda di famiglia lasciando l’attività dopo aver risultati di rilievo: «Tra le mie vittorie quella alla Coppa San Geo è stata la più importante, davanti ai miei cari». Paolo Codenotti è sposato con la signora Cinzia e padre di Simone e Chiara. Loredana Codenotti ha cercato di seguire le orme dei fratelli, ma si è fermata alla categoria giovanissimi con la Ronco Gussago. Decise di lasciare l’attività per la scuola. Il ciclismo le è rimasto attaccato come un secondo abito. Poi Ezio, classe 1977 pure lui debuttante con la Ronco Gussago, prima di approdare a Gs Cicler, Cav Edil e Pama con papà Andrea e Attilio Bessi. Come i fratelli ha ottenuto alcune vittorie di prestigio. Quelle che ricorda con grande soddisfazione sono le due conseguite nella Formula 3,14 a Ospitaletto in due edizioni consecutive: nel 1984 e nel 1985. Una doppietta clamorosa: «A quel tempo i corridori ci tenevano a vincere nell’originale Formula 3,14 a Ospitaletto, dove nel corso di una giornata scendevano in gara centinaia di corridori – le parole di Ezio Codenotti -. Ho un ricordo bellissimo che conservo tuttora». Per Ezio Codenotti una decina di successi e un impegno costante che ha trasferito nell’azienda di famiglia quando ha chiuso con il ciclismo. Sposato con la signora Monica è padre di Katia e Andrea, i quali hanno ricevuto il testimone dal padre siglando una carriera giovanile di tutto rispetto. Entrambi hanno iniziato l’attività alla Ronco Gussago. Katia ha alternato la strada alla pista con risultati eccezionali. Al velodromo Fassa Bortolo di Montichiari ha conquistato il titolo regionale al termine di una gara fantastica. A un certo punto ha deciso di lasciare l’attività per dedicarsi allo studio dove sta riuscendo alla grande. Il fratello Andrea ha corso per divertimento, ma quando ha capito che avrebbe potuto ottenere risultati si è impegnato al massimo. Con una accurata alimentazione e allenamenti ad hoc è diventato un vero e proprio atleta. Non ha vinto granchè, ma ha contribuito ai successi di Tomas Trainini, prima alla Ronco e poi all’Lvf. Entrambi han chiuso da un paio di stagioni ma frequentano ancora l’ambiente. Ottavo e ultimo Codenotti per il momento in pista, pardon sulla strada, è Simone, figlio di Paolo. Dopo aver esordito tra i giovanissimi con la Ronco Gussago con la quale ha vinto in tutte le categorie, ha iniziato l’attività agonistica con lo stesso club rosanero con il quale ha ottenuto nel 2018 e 2019 8 vittorie, tra le quali spicca il campionato provinciale conseguito l’anno scorso proprio a Ronco a due passi da casa. È stato pure protagonista del Gran Premio Bresciaoggi dove è stato terzo nel 2018 e secondo nel 2019 alle spalle di Corey Myles Porcelli e del compagno di squadra Daniele Bono, nipote di Renato Bongioni, campione del mondo a Salò 1962. In due anni ha vinto già molto e messo nel mirino papà Paolo. Di questo passo lo supererà alla grande e ha le carte in regola per diventare il Codenotti più vincente di sempre. A patto che continui ad allenarsi con impegno: «Ma soprattutto deve impegnarsi nella scuola – dice papà Paolo -. Il ciclismo è bello e sono fiero lo pratichi, ma voglio prosegua gli studi con profitto come ha fatto finora». Oltre agli 8 componenti che hanno svolto attività promozionale o agonistica, anche Fiorenza e Mariangela vantano una lunga militanza nell’ambiente delle due ruote. Entrambe a livello amatoriale, o per rapporti di amicizia con la famiglia Rodella di Castelmella, ricoprono tuttora ruoli niente affatto marginali nel mondo della comunicazione e dell’immagine.
Angiolino Massolini

Fonte: Bresciaoggi

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