Consigli utili per difendersi dalla zanzara e dalla zanzara tigre

Purtroppo in estate, oltre al caldo, siamo un po’ tutti bersaglio di quelle fastidiose e antipatiche punture di zanzara: in alcuni casi zanzare comuni, in altri casi le ancor più temute zanzare tigre. Nonostante l’Amministrazione Comunale sia intervenuta e interverrà con i dovuti trattamenti sia larvicidi che adulticidi, oltre che con l’ordinanza del Sindaco che “obbliga” i cittadini ad adottare misure di prevenzione e contenimento, il fenomeno persiste. Per non vanificare gli sforzi, anche abbastanza onerosi dell’Amministrazione Comunale è necessario che anche i cittadini facciano la loro parte, adottando alcuni piccoli ma efficaci comportamenti, che di seguito trovate riportati.

CONSIGLI UTILI:

  • evitare l’abbandono negli spazi aperti pubblici e privati, compresi i terrazzi, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa depositarsi acqua piovana;
  • svuotare l’acqua eventualmente depositatasi nei precitati contenitori provvedendo alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli d’acqua oppure procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera/coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitando di immettere l’acqua nei tombini;
  • privilegiare l’annaffiatura diretta con pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare dopo l’uso;
  • chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua;
  • adottare tutte le misure necessarie per evitare che nei materiali si formino depositi d’acqua o assicurare che i materiali stoccati all’aperto siano oggetto di trattamento di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da effettuarsi ogni 20 giorni;
  • evitare depositi d’acqua in bidoni e altri contenitori. Qualora, tuttavia, l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di una copertura ben fissata oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
  • sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare depositi d’acqua anche in caso di sospensione dell’attività del cantiere.

Fonte: Il Punto Franciacorta

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