Il contratto del pittore Santo Cattaneo per esecuzione del dipinto “Madonna del Rosario”

Contratto Cattaneo pala Madonna Rosario

“La Madonna del Rosario con i santi Domenico, Apollonia, Lucia e Fermo”, opera collocata quale pala dell’altare del Rosario nella chiesa “Santa Maria Assunta” di Gussago è un imponente dipinto – opera di Santo Cattaneo – che rappresenta la Madonna in gloria assisa sulle nubi col il bambino Gesù, anche Lui reggendo nella sinistra il Rosario, fra uno stuolo di angeli, nell’atto di consegnare a San Domenico il Rosario (corona del Rosario). Fanno da corona, proposti da sinistra verso destra ed a scendere, i santi Apollonia, Lucia e Fermo.

pala Madonna Rosario - Santo CattaneoSan Domenico (Domenico Guzman fondatore dell’Ordine dei Domenicani, padri predicatori; come il nostro San Vincenzo a Navezze, cui è dedicata la chiesa ed a Civine, come si evince dalla pala dell’altar maggiore, nonché ancora i santi Domenico e Vincenzo alla nostra Santissima, il cui monastero “La Santissima Trinità” fu condotto per secoli dai Domenicani) il quale con la sinistra riceve il Rosario dalle mani della Vergine Maria, mentre regge nella destra il giglio della purezza e sul suo capo brilla la fiammella “pentecostale” (sapienza infusa dallo Spirito santo e autenticità della parola nella divulgazione della sacra scrittura, riconosciuta ai Domenicani, frati predicatori.) San Fermo regge, quale soldato ed alfiere, lo stendardo militare ed ai suoi piedi, per terra, in bella evidenza l’elmo militare provvisto di pennacchio e la palma del martirio; Lucia, un poco più all’interno della scena devozionale, tiene nella sinistra il piatto con i suoi occhi e nella destra la palma del martirio; Santa Apollonia (Alessandria d’Egitto +249 circa, dopo Cristo), in atto di ammirare Gesù e la Madonna: la palma del martirio ai piedi, le tenaglie, in bellissima evidenza e posate sul primo gradino, rappresentano l’inizio delle sofferenze, culminate col martirio; infatti secondo la tradizione le furono cavati i denti per mezzo di rudimentale tenaglia (Patrona dei dentisti e dei malati di denti).

Nel contratto, “Privata scrittura, lì 22 Luglio 1808”, steso di propria mano dall’allora parroco don Giovanni Antonio Dusi (originario delle Pertiche di Valle Sabbia) si legge dell’impegno del pittore S. Cattaneo “Santo Cattaneo aprova come sopra” a realizzare il lavoro per convenute lire milanesi 756. Al momento, quali testimoni, sono presenti: don Giacomo Bonetti – Curato della Parrocchiale il quale risponde in proprio della commessa; Luigi Maceri. La chiusa finale è del Parroco “Gio. Antonio Dusi” che scrive: “Prete Gio. Ant.° Dusi ho estesa la presente d’ordine delle Parti, e fui presente per testimonio”.

Nella foto che proponiamo sono assenti le formelle indicanti i Misteri a Bronzo come si legge nel contratto, comunque realizzati e tuttora presenti (anche se poco evidenti); i santi originariamente evidenziati nella “…privata scrittura” quali: “Domenico, Caterina da Siena, Vincenzo e Firmo” corrispondono invece, secondo la lettura del dipinto fattane, nel 2003, da P.V. Begni Redona (dagli anni ’60, noto ai gussaghesi come padre Pierino; dottore in lettere e docente di Simbologia dell’arte cristiana – Università Cattolica di Brescia, già direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Brescia), ai santi (realmente dipinti in via definitiva) Domenico, Apollonia, Lucia e Fermo.

[Foto Rapuzzi. Pier Virgilio Begni Redona – ARTE E ARTISTI A GUSSAGO. Brescia, 2003. Editrice Areamarket Sas – BS, stampa Stilgraf. Collana dei Ricordi/2 – Associazione Famiglie Gussaghesi].

La scrittura privata del 1808 è stata concessa in copia ad Achille Giovanni Piardi dal parroco presbitero Angelo Porta (1968-2001), l’anno 2001, e confermata, nel 2002, dal parroco successore (2001,+2008), presbitero Antonio Bonetta.

A cura di Achille Giovanni Piardi.