Sabato 9 maggio convegno “I Domenicani a Brescia. La presenza di papa Benedetto XI”

Domenicani a Brescia maggio 2026

Sabato 9 maggio 2026, alle ore 15:30, la sala civica “C. Togni” di Gussago, ospiterà l’importante convegno dal titolo “I Domenicani a Brescia. La presenza di papa Benedetto XI”. L’evento, volto a riscoprire le radici storiche e religiose del territorio, è promosso dal Comune di Gussago in collaborazione con la Fondazione Civiltà Bresciana e l’Associazione Amici della Fondazione Civiltà Bresciana. L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria locale, analizzando il legame profondo tra l’ordine dei predicatori e la comunità bresciana, con un focus particolare sulla figura di un pontefice che ebbe un rapporto diretto con queste terre.

Il programma del pomeriggio prevede l’apertura dei lavori con i saluti istituzionali del sindaco di Gussago, Giovanni Coccoli, e dell’assessore alla Cultura, Simone Valetti. Successivamente, la parola passerà a relatori di chiara fama: fra Viliam Stefan Dòci, direttore dell’Istituto Storico dell’Ordine dei Predicatori di Roma, Alberto Vaglia, che approfondirà le vicende del convento di San Domenico a Brescia, e Fiorella Frisoni, che curerà un intervento dedicato all’iconografia di papa Benedetto XI attraverso un percorso per immagini. Al centro del dibattito vi sarà la figura di Niccolò Bocassino, eletto papa nel 1303 con il nome di Benedetto XI, il quale abitò nel convento domenicano di Brescia e fu eletto Provinciale di Lombardia proprio durante il Capitolo svoltosi in città nel 1286.

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il volume “Il volto del Beato Benedetto XI papa domenicano”, curato da Alberto Vaglia e Ivano Sartor. L’opera, come sottolineato nella prefazione da monsignor Angelo Vincenzo Zani, invita a riconsiderare una fase complessa della storia della Chiesa, restituendo dignità a un pontefice spesso considerato erroneamente una figura di mera transizione.

Per Gussago, la presenza dei Domenicani non è solo un capitolo di storia cittadina, ma un elemento visibile nel paesaggio grazie al complesso della Santissima sul colle Barbisone. Quella che nacque come una chiesa rurale e civica nel medioevo, fu affidata all’ordine nel 1479 da papa Sisto IV, diventando per oltre tre secoli un punto di riferimento religioso e agricolo fondamentale per l’economia del convento bresciano.

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