Crepe sospette in chiesa. Il parroco chiude le porte

Cantiere Chiesa Santa Maria Assunta di Gussago

Il terremoto che sta martoriando l’Emilia Romagna ha colpito anche a Gussago. Ieri il parroco don Adriano Dabellani è stato costretto a chiudere ai fedeli la parrocchiale di Santa Maria Assunta a causa di alcune crepe che si sono aperte per le scosse sismiche chiaramente percepite anche nel Bresciano.
In chiesa già stavano lavorando l’impresa Della Fiore e gli architetti Stefano Cartella e Tarcisio Belleri, impegnati nel rifacimento del tetto e in alcuni interventi di restauro conservativo. Ora il terremoto complica tutto: «Le scosse hanno allargato alcune crepe soprattutto negli archi degli altari laterali e sul timpano – spiega don Adriano -. Non possiamo permetterci di mettere a rischio l’incolumità delle persone per cui, a scopo precauzionale, abbiamo deciso di chiudere l’edificio al culto. Le funzioni verranno celebrate a San Lorenzo, nella chiesa della Pieve e, soprattutto per le celebrazioni con maggiore affluenza di fedeli, sotto il tendone dell’ oratorio San Filippo Neri».
La situazione non è critica, ma ora l’intervento di ristrutturazione deve essere rivisto.
La questione è quindi in mano agli esperti. Intanto il parroco è impegnato nel reperimento dei fondi per pagare la ristrutturazione: «Abbiamo messo in vendita un terreno edificabile di 1.840 metri quadrati sotto la Stella per un valore di circa 500 mila euro e cerchiamo sponsor che ci possano aiutare, sperando che il terremoto non ci crei ulteriori problemi finanziari»

Fonte: Bresciaoggi

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