Cresce il mercato dei casali, sale anche a Gussago l’interesse per i “rustici”

Immobili

Casali e rustici tornano a interessare gli investitori. E le domande, oltre alla solita Toscana, puntano anche sul Piemonte con un boom di richieste per le province di Cuneo e di Asti. Sono i dati elaborati da Idealista in esclusiva per Il Sole24 Ore, dati che rilevano un incremeno d’interesse per il segmento nel corso di quest’anno pari a circa il 48% rispetto al 2017.

La discesa dei prezzi ha creato occasioni di acquisto e oggi, parlando del Piemonte, a prezzi tutto sommato modici si può acquistare una proprietà rustica negli storici borghi delle strade del vino. «I prezzi variano a seconda del prestigio dell’abitazione, della posizione e del terreno circostante» dice Vincenzo de Tommaso, ufficio studi Idealista. I prezzi salgono se il rustico presenta un terreno con vigneto nel Chianti, nelle Langhe o nella zona del Valdobbiadene (Conegliano), le cui colline nel 2019 saranno riconosciute dall’Unesco.

«In Franciacorta l’offerta di rustici in posizione panoramica e in ottimo stato è in diminuzione» dice Fabiana Megliola di Tecnocasa. Sale l’interesse per il lago di Iseo, sia come prima abitazione sia come casa vacanze. I valori immobiliari per la Franciacorta sono di 1.800 euro al mq per un buon usato e di 2mila euro al mq per il nuovo (2.500 euro al mq per soluzioni di prestigio a Gussago). Molto alta la richiesta di rustici in tutta la zona. A cercarli sono milanesi. A Gussago ci sono casali da un milione di euro in su, mentre Paratico è il comune con la più alta presenza di verde della Lombardia.

Nelle Langhe, nei comuni di Grinzane Cavour, Barolo, Monforte d’Alba, Verduno, La Morra, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba il mercato immobiliare dei rustici vede protagonisti acquirenti del Nord Europa. Piacciono le zone del Barolo, dove i prezzi partono da 200mila euro per soluzioni da ristrutturare per arrivare oltre il milione per quelle ristrutturate. Cercano tagli grandi, da 150 mq, con spazio esterno, giardino e la possibilità di realizzare la piscina. Una cascina di 200-250 mq in buono stato con annesso giardino di mille mq si acquista intorno a 350-380mila euro.

L’architetto Elda Magna dello Studio Ri-Urban sottolinea che i vincoli sono soprattutto burocratici (nonostante la semplificazione) e legati alla localizzazione (per esempio se il rustico è in un parco nazionale), economicamente i costi possono variare da regione a regione. Costigliole d’Asti piace perché circondato da siti Unesco e per i prezzi contenuti rispetto a quelli delle Langhe. Qui arrivano acquirenti scandinavi, dalla Norvegia, dalla Danimarca, dall’Olanda e dal Belgio. Un cascinale da ristrutturare con cinque locali e piccolo appezzamento di terreno si acquista per 80-100mila euro. Molte le richieste anche da chi vuole avviare attività agricole nella produzione di nocciole.

Nell’Oltrepò pavese a Stradella, e in particolare nell’area collinare di Santa Maria della Versa, a Montù Beccaria e San Damiano al Colle sono presenti rustici, cascinali, case di corte e case coloniche risalenti agli inizi del 900 e anche antecedenti. La domanda per questi immobili come seconda casa è bassa. La tipologia più apprezzata è il cascinale classico da ristrutturare. I prezzi per queste soluzioni, completamente da ristrutturare, partono da 35-40mila euro in su. Le spese di ristrutturazione oscillano da 800 a mille euro al mq.

La Toscana risente della minore domanda in arrivo dal regno Unito rispetto a qualche anno fa. Riscuotono interesse le province di Pisa e di Lucca. Nel dettaglio i prezzi sono saliti all’ombra della torre pendente, sono scesi invece del 10% circa nella zona intorno a Grosseto.
Paola Dezza

Fonte: ilsole24ore.com

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