
Brescia rafforza il suo sistema imprenditoriale, ma non tutti i Comuni festeggiano. Secondo l’ultimo rapporto “Struttura dell’attività produttiva della provincia di Brescia”, realizzato dal Servizio Affari generali e relazioni esterne della Camera di commercio di Brescia sui dati del Registro delle imprese, il 2025 ha portato in dote un aumento delle aziende con sede sul territorio: dalle 116.349 al 31 dicembre 2024 si è passati alle 116.616 della fine dell’anno successivo, con un saldo positivo di 246 imprese. Questo, grazie a 6.999 nuove iscrizioni, a cui fanno da contraltare 6.753 cessazioni d’impresa.
Un quadro positivo, anche se non esaustivo: gran parte delle nuove imprese, infatti, si è concentrata nel capoluogo, che ha registrato un saldo positivo di 205 attività rispetto ai dodici mesi precedenti. Altri Comuni hanno chiuso l’anno in doppia cifra: si tratta di Orzinuovi, a 1.220 realtà attive all’interno dei propri confini (+37 sul 2024), Palazzolo sull’Oglio (+30 a 1.810), Bedizzole (+26 a 1.124), Gussago (+25 a 1.396), Darfo Boario Terme (+24 a 1.656) e Moniga del Garda, a +21 (301 attività a fine 2025). Bene, anche se con numeri inferiori a 20 unità, anche Lonato, Rovato, Montirone, San Zeno Naviglio, Provaglio d’Iseo, Edolo.
Dalla parte opposta, a soffrire di più è Flero, che perde 25 realtà produttive rispetto all’anno precedente, seguita da Desenzano e Cazzago San Martino (entrambe a -24), seguite da Sirmione (-21), Prevalle (-18), Ospitaletto (-15) e dal trittico Lumezzane, Chiari e Carpenedolo, tutte a -14 attività in confronto al 31 dicembre 2024. Buone notizie anche sul fronte dell’occupazione: i dipendenti attivi in provincia sono passati dai 516.928 di fine 2024 ai 523.771 di dodici mesi dopo, con un saldo positivo di 6.843 unità. Il capoluogo è in testa alla classifica con 137.368 occupati, seguito da due soli Comuni che superano le 10mila unità: si tratta di Desenzano e Montichiari, con rispettivamente 10.479 e 10.230 dipendenti totali.
Brescia è anche il territorio che ha guadagnato più occupati rispetto a dicembre 2024, con una progressione di 1.928 unità. Bene anche Montirone, con +546 persone che lavorano all’interno dei confini territoriali e Ospitaletto, che chiude il podio con un saldo positivo di +324. Chiudono oltre le 200 unità anche Darfo Boario Terme, Montichiari, Orzinuovi, Salò e Lonato, mentre sono quattro i Comuni che non hanno registrato variazioni: si tratta di Nuvolera, Ossimo, Cerveno e Prestine. Nella parte bassa della classifica, spicca in negativo Artogne, che passa da 1.828 a 1.611 occupati, perdendo 217 occupati in un solo anno. Scendono in tripla cifra anche Chiari (-184), Sarezzo (-137), Verolanuova (-115) e San Zeno Naviglio (-105), mentre Flero è appena sotto la soglia delle cento unità con -98. Tra i Comuni più popolosi, segnano una performance in negativo anche Palazzolo (-64), Mazzano (-60) e Travagliato (-59).In totale, sono 70 i Comuni della provincia che perdono dipendenti in confronto al 2024: un dato in controtendenza rispetto al raffronto tra il 2024 e il 2023, quando i Comuni con il segno «meno» erano 133, quasi due terzi del totale provinciale.
Fonte: Bresciaoggi