
Dieci anni fa, il 20 agosto 2016, moriva Daniela Dessì, soprano di fama internazionale genovese di nascita ma bresciana d’adozione, protagonista di innumerevoli successi in tutto il mondo prima della dolorosa e scomparsa avvenuta a soli 59 anni.
«Il suo ricordo durerà per sempre»: il tenore Fabio Armiliato, che ha fatto coppia con lei sia nella vita sia sul palcoscenico in innumerevoli produzioni operistiche, si è sempre speso con generosità e costanza per tenere viva la memoria dell’amata cantante. Ora è all’Isola d’Elba per un ricordo di Daniela, che si terrà proprio oggi.
«All’Elba io e Daniela – dice ricorda Fabio – abbiamo passato tanti momenti belli. Lei diceva scherzosamente di essere stata addirittura “generata” all’Elba, dove abitavano i suoi genitori e dove il nonno aveva una casa. Fra gli altri luoghi cui era legata c’è anche Sarzana, dove è stata presidente più volte del concorso “Spiros Argiris” e dove è sempre anche oggi ricordata. Poco tempo fa ho fatto un bellissimo ricordo di Daniela all’Arena di Verona in occasione di un evento dedicato ai portatori di handicap: lei era molto sensibile a queste tematiche e sono molto contento che le abbiano dato questo spazio in Arena, dove Daniela ha cantato veramente tanto». Sicuramente ci sono progetti che Daniela avrebbe voluto realizzare e che la sua scomparsa le ha impedito di portare a termine…
«Ci sono cose che Daniela ha sempre avuto a cuore – continua Armiliato – come ad esempio l’insegnamento per i giovani. Su questa linea mi sono sempre dato da fare in questi dieci anni, creando ad esempio masterclass e cercando di realizzare due cose cui tengo tantissimo: la prima è l’Accademia “Daniela Dessì” che volevo nascesse a Genova; la seconda cosa è un concorso di canto dedicato a Daniela Dessì, che ancora non c’è in Italia. Avevo cominciato anche a fare dei Gala, poi la situazione creatasi col Covid ne ha imposto l’interruzione. Devo dire che da quel momento in poi ho trovato maggiore difficoltà nel trovare ascolto per creare eventi dedicati a Daniela, e che io volevo fossero nel segno di ciò che lei voleva: valorizzare i cantanti giovani e i cantanti sul territorio. In questa chiave ho fatto due Gala, uno a Brescia e uno a Genova; spero di trovare maggiore ascolto per continuare questa importante esperienza, anche perché Daniela ha lasciato moltissimo al mondo della lirica, anche a Brescia».
Una cosa positiva e recentissima: «A Gussago, dove Daniela riposa, il Comune ha deciso di dedicarle un luogo. “Giardino Storico Terrazzo di Villa Daniela Dessì Soprano” è la denominazione esatta che abbiamo concordato».
Luigi Fertonani
Fonte: Bresciaoggi