
Dolore e lacrime per la morte di Federico Ricci, il giovane operaio di 30 anni rimasto vittima di un tragico incidente sul lavoro. Le comunità di Mompiano (dov’era cresciuto) e quella di Gussago, dove si era trasferito prima di comprare casa a Concesio, si stringono attorno alla famiglia sconvolta dalla terribile perdita.
La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia, dove amici e parenti potranno dare l’ultimo saluto a Federico. Nel pomeriggio di lunedì, alle ore 16:30, la salma verrà accompagnata al tempio crematorio di Sant’Eufemia.
A piangere la scomparsa del giovane sono, con infinito dolore, la madre Anna, il padre Antonello e la sorella Alessandra, insieme a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. In queste ore di grande sofferenza, la famiglia ha voluto ringraziare quanti stanno mostrando vicinanza e affetto.
Il giovane era dipendente della Elma spa di Flero, attiva dal 1962 e da allora specializzata nella produzione di ascensori e montacarichi: da tempo vi lavorava come operaio tecnico e manutentore. Martedì mattina era impegnato insieme ai colleghi in un servizio in un condominio di Carugate (Mi). Mentre stava lavorando all’interno del vano ascensore, per cause ancora in corso di accertamento il contrappeso dell’ascensore si è improvvisamente sbloccato colpendolo con forza sulla testa, procurandogli un gravissimo trauma cranico e un immediato arresto cardiaco. I colleghi hanno subito allertato il 112, che si è mobilitato in tempi brevi: il povero Federico è stato rianimato a lungo, stabilizzato e intubato e poi trasferito d’urgenza al Niguarda. Qui è sopravvissuto poco più di 48 ore.
Fonte: bresciatoday.it