Dopo il pic-nic di Pasquetta 2018 la Santissima prepara la cena

Da simbolo della Pasquetta “made in Gussago” ad elegante cornice per eventi mondani, vetrina di una Franciacorta glamour e gourmet. Il lunedì dell’Angelo da «tutto esaurito« regala nuove suggestioni ed illumina la via verso un nuovo progetto di riqualificazione della Santissima. In migliaia, infatti, si sono dati appuntamento sulla cima del colle Barbisone, e hanno punteggiato con coperte, cerate, e col colore sgargiante di cappellini e di capi di vestiario che ammiccano già alla bella stagione, i verdi prati e i vigneti attorno all’ex convento, presi letteralmente d’assalto in occasione del «Pic nic gourmet» organizzato dal Comune in collaborazione con Drops, Gruppo sentieri e Pro Loco.

«Un successo incredibile, su tutta la linea – hanno dichiarato con soddisfazione gli organizzatori -. In tantissimi, quasi quattromila è stato calcolato, hanno deciso di partecipare a questo evento, un mix di modernità e tradizione, di cultura, enogastronomia ed intrattenimento. Mai vista tanta gente così a Pasquetta». La Santissima, proprio per l’occasione, aveva aperto eccezionalmente i propri spazi ai visitatori che, accompagnati da una guida, hanno potuto ammirare gli ambienti interni della struttura che fu dapprima un convento per poi divenire dimora di illustri pittori bresciani, quali Giambattista Gigola e poi Angelo Inganni.

Cultura, enogastronomia, intrattenimento. Ecco i cardini della possibile rinascita di un luogo che, già nel periodo ottocentesco, fungeva da esclusiva balconata sulla rigogliosa natura franciacortina, luogo di feste e di banchetti luculliani di cui ancora si legge sui libri di storia locale. A base di spiedo, ovviamente, in primis. Perché, dunque, si sono chiesti i vari attori dell’evento andato in scena lunedì, non provare a riportare agli antichi usi, agli antichi fasti, la Santissima?

Il progetto è ancora embrionale ma si sta già valutando una possibile data per testare quest’idea. «La Santissima potrebbe diventare la cornice ideale, il testimonial migliore delle eccellenze del territorio – spiega il sindaco Coccoli -; in collaborazione con i ristoratori di Gussago stiamo studiando una cena esclusiva, al tramonto di una sera d’estate, sulla cima del colle Barbisone. Tanti progetti sono stati ipotizzati, ma la soluzione non è certamente facile nemmeno alla portata. Questa sembra la vocazione naturale di uno splendido luogo, simbolo di Gussago e dei gussaghesi. Un luogo dell’anima dal grande potenziale, come hanno confermato le migliaia di persone hanno raggiunto nelle ore scorse il colle Barbisone per una giornata meravigliosa di grande festa». Candide tovaglie, lume di candela, il lieve tintinnio di calici al quale rispondono placide upupe che cantano al sole morente: la Santissima chic-gourmet è già da pelle d’oca.
Federico Bernardelli Curuz

Fonte: Giornale di Brescia

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