Elisoccorso, svolta per la nuova base: spunta Gussago

Eliambulanza

La vicenda della nuova base dell’eliambulanza di Brescia fa concorrenza a quella del Musil per quanto è infinita. Si trascina da anni. Questa della base Hems però ha un risvolto assai attuale: anche qui traspare, come sul Covid, la scarsa intesa tra Comune e Regione. Enti che qui marciano sullo stesso tema, ma lungo strade differenti. E divergenti. L’ultima puntata della telenovela raccontava di un terreno di 40mila metri quadrati in via Ghislandi – zona industriale – destinato ad accogliere il nuovo maxi elicottero del soccorso. Via Ghislandi era il frutto di un percorso di ricerca del lotto giusto passato prima da via Caprera, dalla zona della Volta, dall’aeroporto di Montichiari e in ultimo era spuntata anche l’opzione Travagliato: tutti luoghi presi in considerazione per l’eliporto e poi scartati. Ben altro peso sembrava avere acquisito via Ghislandi, sul quale finalmente il cerchio pareva potersi chiudere definitivamente. Da una parte la trattativa con la proprietà era giunta ad un accordo sul pagamento a prezzo di esproprio, dall’altro gli uffici comunali avevano avviato la procedura per la variante al Pgt. La Loggia insomma stava facendo la propria parte e di questo puntualmente dava conto alla Regione, convinta che la direzione fosse presa e fosse condivisa.

Invece non era così. La Regione restava sì in silenzio, ma non era inerte. La sorpresa era dietro l’angolo. Infatti, l’Areu (agenzia regionale emergenza e urgenza) aveva messo gli occhi su un altro lotto, che non ha nulla a che fare con via Ghislandi dal punto di vista geografico. Ha trovato un privato che glielo vende. È un lotto a poca distanza dallo stabilimento Metra in territorio di Gussago. È lì che vogliono portare la base Hems. Un colpo di scena, prima di tutto per il Comune di Brescia, visto che il progetto di eliporto in via Ghislandi non era solo «noto» in Loggia ma anche a Roma. Era infatti stato inserito nel piano di potenziamento del sistema ospedaliero varato nella scorsa estate: una serie di progetti su input delle stesse Asst, volti a migliorare le strutture ospedaliere anche alla luce dei limiti emersi nell’affrontare la pandemia. Tra questi progetti, corredati da finanziamento, anche lo scalo della nuova versione dell’elicottero giallo del soccorso. Elicottero che nel frattempo sarebbe stato ospitato nella base temporanea di Montichiari (per questo è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra Areu, comune di Montichiari e la Valerio Catullo spa con scadenza a fine 2022). A conferma della (apparente) unanimità su via Ghislandi, pare che all’ex commissario Arcuri sia stato sottoposto per avere i finanziamenti proprio quel progetto di eliporto. E che Arcuri avesse perfino fatto partire le gare di appalto per i lavori. A distanza di alcuni mesi invece si registra una ulteriore svolta, con l’Areu che percorre una nuova strada, mentre il Comune di Brescia è ancora impegnato a sciogliere gli ultimo nodi e creare le condizioni urbanistiche per la piattaforma e tutto quanto è necessario per l’alloggio, il decollo e gli atterraggi in zona industriale. A prescindere da dove alla fine di realizzerà la base Hems un’ipotesi che potrebbe affacciarsi è quella di far coesistere su di essa più funzioni legate all’uso degli elicotteri, funzioni cioè non esclusivamente sanitarie ma anche civili.

“La formale proposta di Areu – spiega Giovanni Coccoli, sindaco di Gussago – ci è arrivata il 18 febbraio. Noi siamo disponibili ad accogliere la base, ma abbiamo chiesto alcuni approfondimenti, ad esempio riguardo l’impatto acustico e la definizione di una No fly zone. Oltre alla documentazione, prima di decidere vorremmo si svolgessero delle simulazioni con il nuovo elicottero”.

Fonte: Bresciaoggi

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