Il festival Jazzontheroad è già nel futuro

 

jazz on the road

Sfuma tra echi di suoni, fotografie e sere d’estate un’altra edizione – la diciannovesima! – del Festival Jazzontheroad, organizzato dall’omonima associazione culturale con la direzione artistica di Francesco Schettino: un viaggio poliritmico che dal 9 al 17 luglio 2022 ha visto alternarsi senza soluzione di continuità tra città e provincia (a Gussago e Padenghe) un filotto di quindici concerti, più svariati percorsi collaterali, in sintonia d’intenti con l’attitudine di una rassegna «sempre più vocata alle contaminazioni con altri generi, dall’elettronica al rock, passando per rap e post punk. Nella convinzione – ribadita dallo stesso Schettino -, che mai come oggi il jazz può essere un contenitore di possibilità ed espressioni multiformi, capace di accogliere e inglobare i linguaggi moderni offrendo al contempo una garanzia di qualità».

Fedele a questo ethos, delineato gradualmente già durante le precedenti edizioni, la nuova rotta ha trovato il punto di convergenza quest’anno all’interno di format dedicati ora al jazz più tradizionale/codificato, «al quale JOTR non vuole comunque mai rinunciare», per spingersi oltre nelle evoluzioni contemporanee dei «SuonImpossibili», epicentro degli incroci di cui sopra, con aperture anche verso nu soul, atmosfere danzanti e groove possenti, fino alle performance «didattiche», ideale ponte con le nuove generazioni.

«Qualcosa inizia a muoversi in modo incoraggiante, ci è parso di notare un timido ricambio anche nel target del Festival – osserva Schettino -. Proprio i concerti ‘spinti’, coraggiosi, hanno attirato un pubblico più fresco». Anche la scelta dei luoghi, uno su tutti, il Teatro Romano, new entry di questa edizione, ha contribuito come valore aggiunto al cambio di passo «in progress»: «In questo caso ad approfittarne sono stati soprattutto i turisti… spagnoli, uruguaiani, polacchi, austriaci, appassionati da ogni parte del mondo, di passaggio in città, hanno scelto di passare una serata diversa. Non meno stimolante, anche in termini di risposta del pubblico, sono stati poi i concerti nelle biblioteche, nei parchi e in piazza del Foro, che ha ospitato il format “New way”, frutto della collaborazione tra JOTR e Conservatorio Marenzio. Il bilancio è dunque estremamente positivo, siamo stremati ma contenti: da settembre ripartiremo con i nostri progetti, dal Der Mast al Winter Jazzontheroad passando per la festa del tesseramento e i concerti settimanali al bar La Torre di via San Faustino – guarda avanti Schettino -. Ma stiamo già lavorando in ottica 2023: il festival Jazzontheroad verrà riproposto e, posso anticipare, troverà nel Parco delle Cave una nuova location…la parola d’ordine sarà sempre la stessa: qualità. Un nome che mi piacerebbe portare a Brescia? Attingerei senz’altro dalla nuova scena londinese: uno su tutti, Kokoroko».
Elia Zupelli

Fonte: Bresciaoggi

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