Fondazione Richiedei: dopo il buio torna ad investire in tecnologie

Fondazione Richiedei

Il bilancio chiude in pareggio malgrado la crisi. Rimangono i 21 milioni di debiti con le banche, accumulati negli anni, che «costano» alla Fondazione un milione e mezzo all’anno, tra capitale e interessi. Rimane l’amarezza di non aver potuto rinnovare collaborazioni e contratti di lavoro a tempo determinato. Tuttavia, la Fondazione Richiedei guarda al futuro con maggior serenità, tant’è che ha ricominciato ad investire in tecnologie, acquistando una nuova Risonanza magnetica per la Radiologia del presidio di Palazzolo, grazie alla quale si completa il rinnovamento del parco tecnologico del reparto di Radiologia diretto da Stefano Capra.

Uno sguardo al futuro, dunque, dopo il vero e proprio risiko che ha caratterizzato l’ultima stagione della sua lunga storia. E, come accade per il gioco del risiko, lo scopo era quello di raggiungere un obiettivo ben definito, ovvero scongiurarne, se non la chiusura, un suo pesante ridimensionamento. A maggior ragione, in una fase in cui la politica sanitaria regionale sta cercando di riequilibrare i servizi ospedalieri con quelli territoriali. A segnare il punto più alto di una crisi economica che si trascinava da anni, è stato l’annunciato, e più volte rinviato, trasferimento da Gussago di alcuni reparti dell’Ospedale Civile, come la Geriatria e la Riabilitazione cardiologica, che ora si trovano rispettivamente a Montichiari e a Gardone Val Trompia.

«Questo ha comportato una riorganizzazione del lavoro, che ci ha costretto a non rinnovare una trentina contratti. Solo sei mesi fa si trattava con il sindacato per evitare il licenziamento dei lavoratori che operavano nei reparti che l’Asst ha trasferito, ed ora ricominciamo ad investire per rinnovare le tecnologie – spiega Carlo Bonometti, presidente del cda -.Tuttavia, grazie all’attivazione dello Star, il Servizio territoriale di assistenza residenziale, siamo riusciti a scongiurare la perdita di altri ventun posti di lavoro di persone assunte a tempo indeterminato. Dopo il periodo difficilissimo che abbiamo attraversato, anche se la linea di confine è ancora molto sottile. Di certo, i venti posti letto dello Star sono stati provvidenziali».

Lo Star è stato attivato alla Richiedei lo scorso luglio dall’Agenzia di tutela della Salute. Attraverso il servizio, che è formalmente ancora sperimentale fino alla fine dell’anno, è stata aperta una nuova unità d’offerta per la presa in carico dei pazienti cronici, che garantisce la continuità di cura. Si tratta, soprattutto, di pazienti anziani e fragili, dei quali la responsabilità clinica è del medico di medicina generale. Alla sperimentazione hanno aderito cinquanta medici di famiglia. «L’investimento per la risonanza magnetica si autofinanzia, in un periodo di cinque anni – conclude Bonometti -. Nel frattempo, il consiglio della Fondazione ha deliberato la vendita di villa Taglietto e relativo» podere di sua proprietà, che ci permetterà di abbassare il debito storico».
Anna Della Moretta

Fonte: Giornale di Brescia

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