Fotografia: torchiatura delle vinacce fermentate negli anni Sessanta

Torchiatura delle vinacce fermentate negli anni sessanta

Gussago, anni Sessanta del sec. XX.
Torchiatura delle vinacce fermentate, prima di avviarle alla distilleria pubblica (o… casalinga) per la formazione della nota grappa, alla maniera dei tanti Piardi possidenti, contadini, viticoltori, vignaioli, braccianti agricoli, esperti nell’innesto anche su “franco” al fine di creare la barbatella da vitigno, di distinta varietà, da trapiantare a tutto campo per la formazione del vigneto.

I Piardi di Gussago si occupano della vigna sin dai primi anno dell’Ottocento; infatti, quali possidenti accreditati di ottimo Censo – 12° posto quali contribuenti – siedono in Consiglio Comunale, nonostante la presenza di altolocate e radicate antiche famiglie concorrenti, sin dal loro arrivo in Gussago, provenendo dalla montana Pezzaze di Val Trompia.

Dopo la vendemmia, è tempo di torchiare (spremere) le fermentate vinacce in quel di Franciacorta; ci troviamo in una delle belle cantine di Gussago (Brescia), dello stesso stampo di quelle cui si sono fregiati i Piardi “Catanì” scesi a Gussago (Brescia) dalla valtrumplina Pezzaze sin dagli inizi dell’Ottocento.

Fonte: Achille Giovanni Piardi

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