Gestione della piscina, spunta un altro candidato

Circuito Bresciaoggi tappa Gocce dicembre 2019

Se da un lato potrebbe sembrare una buona notizia, dall’altro riaccende interrogativi e preoccupazioni sul destino dell’impianto che naviga in acque agitate. Aquamore non è sola nella corsa alla gestione della piscina intercomunale di via Staffoli. Alla procedura di partenariato pubblico-privato avviata dai Comuni di Gussago e Castegnato si è candidata un’altra società interessata all’impianto natatorio Le Gocce.

Il tema è stato discusso anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale, a fronte di un’interrogazione presentata da Virginia Gualandi, del gruppo di opposizione “Stefano Quarena sindaco”, che ha chiesto aggiornamenti sullo stato della procedura e i tempi. A preoccupare è soprattutto l’avvicinarsi della scadenza della gestione temporanea attualmente in capo ad Aquamore, fissata al 31 agosto.

«La dead line è imminente e ci troviamo ancora una volta con l’acqua alla gola – ha sottolineato la consigliera -. Da novembre 2023, quando è stata affidata la gestione provvisoria ad Aquamore, subentrata a Franciacorta Sport dopo che nel 2023 si era proceduto con la risoluzione anticipata del contratto per varie inadempienze, non siamo ancora arrivati ad una soluzione definitiva».

Secondo le minoranze, «siamo di fronte ad una gestione al fotofinish e ad una programmazione totalmente fallimentare. Quello che doveva essere un project financing si è trasformato in un paradosso economico, visto che rispetto al progetto originale la situazione si è ribaltata. Oggi abbiamo un gestore privato che trattiene legittimamente i profitti, mentre i Comuni si accollano interamente le rate del mutuo, senza incassare nemmeno un euro di canone per il godimento dell’impianto. Una transitorietà che doveva essere un’emergenza di pochi mesi ed è invece diventata la normalità da due anni e mezzo a questa parte».

L’investimento da parte di Aquamore sarebbe pari a 1 milione di euro, in gran parte destinato al rinnovo dell’impianto di filtraggio dell’acqua e ad altre manutenzioni straordinarie, in cambio di un affidamento di 12 anni. Il sindaco Giovanni Coccoli ha spiegato che il termine per la presentazione delle candidature era fissato al 7 aprile, ma su richiesta di un secondo aspirante alla gestione è stata concessa una breve proroga e alla fine sono arrivate due proposte, ora in fase di valutazione. «I tempi saranno stringenti – ha assicurato il primo cittadino -. Vorremmo riuscire ad affidare e a chiudere tutto questo iter entro la fine di agosto». L’incognita principale riguarda proprio l’esito della selezione. Se a prevalere sarà Aquamore, l’attività proseguirà senza particolari cambiamenti. Se invece dovesse aggiudicarsi la gara il secondo concorrente «abbiamo messo in conto una proroga tecnica di 30-60 giorni per consentire il subentro del nuovo gestore, con il tempo necessario per completare le volture delle utenze e gli altri adempimenti amministrativi», ha precisato il sindaco. Nel frattempo, l’Amministrazione di Castegnato – proprietario di un terzo della piscina – rimane in attesa della valutazione del terreno e dell’immobile dell’impianto, affidata ad uno studio di periti. L’intenzione è vendere la sua quota a Gussago smarcandosi da una situazione che il sindaco Patrizia Turelli ha ritenuto controproducente nel rapporto costi-benefici. I costi di gestione sono diventati per l’ente locale. Quanto al secondo concorrente nella gara si dice sorpresa il sindaco Patrizia Turelli: «Né io, né il mio responsabile che segue da vicino la procedura siamo stati informati della presenza di un secondo candidato per la gestione dell’impianto natatorio».
Cinzia Reboni

Fonte: Bresciaoggi

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