Giubileo dei giovani 2025: i bresciani a Roma

Giovani gussaghesi giubileo agosto 2025

Tanti giovani bresciani a Roma. Le ore di gioia e stanchezza in pullman, le tappe intermedie, i momenti di riflessione: il tutto in preparazione al momento unico che vivranno nella capitale in occasione del Giubileo dei Giovani: in queste giornate di avvicinamento si intrecciano pensieri e aspettative. Tra i 1200 bresciani in movimento lungo le strade dello stivale ci sono anche i giovani guidati da don Luca Galvani, curato di Gussago. Poco meno di 50 ragazzi, 31 della cittadina dell’hinterland e altri dell’unità pastorale di Ome, Padergnone, Rodengo Saiano. «Per loro quest’esperienza è un’occasione per fare un punto sulla loro vita, rimettere insieme i pezzi in un momento di gioia condivisa», afferma don Luca.

Tra le ragazze e i ragazzi in viaggio c’è Anna, gussaghese di 21 anni che ha presenziato sia alla GMG di Lisbona sia al Giubileo degli Adolescenti in veste di educatrice, partecipando alle esequie di papa Francesco: «C’è grande entusiasmo, non c’è paura – afferma -. Già da stamattina nonostante le fatiche del viaggio ci sono stati momenti per conoscersi e fare gruppo”. Poi ci sono Valeria e Giulia, entrambe ventiduenni. Per Valeria questi quattro giorni di viaggio, con tappe a Monteoliveto e Subiaco e l’arrivo oggi a Roma, sono stati vissuti all’insegna di una «gioia semplice».

«Le parole di Francesco alla GMG del 2023 risvegliarono in me un senso di fede e appartenenza – aggiunge Valeria -. Sono curiosa di vedere cosa saprà destare in me quest’esperienza». Giulia invece rimarca fin da subito il fermento che si respira in pullman: «C’è tanta voglia di arrivare a Roma, per vivere un’esperienza unica e anche per conoscere il nuovo Papa». Ma sottolinea come il viaggio sia importante per la comunità di cui fa parte: «questo è un anno particolare, speciale, con un nuovo curato e l’inizio di un unione tra le varie parrocchie della zona». Ad accompagnare il gruppo c’è Andrea che si appresta a diventare diacono: 28 anni, è in seminario da otto e per lui questo Giubileo ha un significato importante, rappresenta un punto di passaggio: «Sono curioso di ascoltare le parole di Papa Leone XIV, mi ha fatto fin da subito una buona impressione – dice -. Ha uno stile diverso da Francesco, ma la linea di pensiero sembra simile».
Philippe Jacquart

Fonte: bresciaoggi.it

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