Giulia Venturelli stella dell’Eiger: prima bresciana in vetta

Giulia Venturelli 2015

L’alpinista gussaghese 24enne ha festeggiato il diploma di scialpinismo regalandosi un’impresa. In coppia con Andrea Tocchini, 26enne di Bovezzo ha affrontato l’ascesa dalla pericolosa parete Nord. La scalata dedicata alla memoria di Beppe Chiaf.

Giulia Venturelli ha spennellato di «rosa» la cima dell’Eiger. La 24enne di Gussago è la prima bresciana ad aver conquistato la vetta della montagna svizzera con un’ascesa dalla parete Nord. Giulia Venturelli ha idealmente seguito le tracce del bresciano Franco Solina, primo alpinista italiano in assoluto a domare nel 1962 un’arrampicata da brivido. Abbronzatura in viso tipica del sole delle alte quote: una maschera di pelle chiara attorno agli occhi e scura altrove. Sorriso di soddisfazione che corre da un orecchio all’altro. Legittimo. Giulia Venturelli, laureata in Scienze del Servizio Sociale, è appena rientrata da una delle sue più belle avventure alpinistiche.

Di ritorno da un corso per diventare guida alpina dove ha appena superato l’esame di scialpinismo, Giulia con l’amico Andrea Tocchini, 26 anni, giardiniere di Bovezzo, non si è diretta subito a casa. Per festeggiare la promozione i due giovani hanno pensato di fare una deviazione nell’Oberland Bernese, per salire la parete Nord dell’Eiger. La parete che ha scritto un pezzo di storia dell’alpinismo, salita per la prima volta da tedeschi e austriaci nel 1938 dopo troppi tentativi e troppi morti. Una parete che resta ancora oggi un mito per tutti gli appassionati. Una parete ostile, soggetta a scariche e maltempo che arriva improvviso e che crea non pochi problemi alle cordate che si trovassero in parete.

«Abbiamo trovato l’itinerario in ottime condizioni – racconta Giulia – un meraviglioso viaggio in un mondo selvaggio ed inospitale di ghiaccio, di neve e di roccia. È ad oggi la parete Nord che mi affascinato di più. Abbiamo impiegato due giorni con un bivacco in parete in mezzo alla neve. Tanta fatica e adrenalina ma anche tanto divertimento». Passione per la montagna ereditata dal padre, Fausto, Giulia Venturelli è stata allieva dei corsi della Società Ugolini, vera fucina di alpinisti. Ma, soprattutto, ha imparato ad affrontare la montagna dal compianto Beppe Chiaf, forte alpinista di Borgosatollo caduto qualche anno fa sulla Nord del Cervino. «Beppe Chiaf è stato anche il mio maestro – aggiunge Andrea Tocchini -: e infatti abbiamo deciso di dedicare a lui questa nostra scalata».

Non sono molte le alpiniste che a 24 anni hanno già scalato la parete Nord dell’Eiger. Negli ultimi mesi del 2014 Giulia Venturelli aveva salito anche la parete Nord delle Grandes Jorasses e la parete Nord del Cervino. Oggi ha completato il prestigioso trittico. Progetti per il futuro? Non si sbilancia Giulia: a ottobre affronterà l’´esame finale per diventare aspirante guida alpina. L’obiettivo è fare della sua passione per la montagna il lavoro della sua vita. Conferendo qualche suggestiva sfumatura di rosa a uno sport fino ad oggi prerogativa assoluta maschile.
Fausto Camerini

Fonte: Bresciaoggi

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