Gruppo Bonomi: 2014 miglior anno di sempre, utile 10,9 mln

Aldo Bonomi
Aldo Bonomi

Lo scorso 6 settembre il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha inaugurato ufficialmente il nuovo stabilimento delle Rubinetterie Bresciane Bonomi, a Gussago. Una visita, quella del Premier particolarmente vicino ai vertici confindustriali, caduta proprio nell’anno record per il gruppo guidato dai fratelli Aldo (presidente e a.d.) e Carlo (vicepresidente e a.d.) Bonomi, con i figli Massimo, Mario, Marta, Alessandra e Monica.

Il bilancio aggregato 2014 delle aziende di famiglia (RB, Valpres di Marcheno e Valbia di Lumezzane) si è chiuso infatti con numeri in crescita. I ricavi hanno nuovamente superato quota cento milioni, a 103,2 milioni, contro i 97,1 dell’anno precedente. Sul fronte dei costi, gli acquisti hanno pesato per 46 milioni, i servizi per 22 e la forza lavoro per 17,3 milioni, in netta crescita rispetto ai 15,8 dell’anno precedente a causa delle nuove assunzioni, anche ad alti livelli. I dipendenti sono oggi 297, ma con gli interinali si superano le trecento unità. Gli ammortamenti sono stati di 4,44 milioni, mentre gli oneri finanziari hanno inciso per 439.000 euro. Il margine operativo lordo si è attestato sui 18,19 milioni, in linea con l’anno precedente. Ma, dopo il pagamento di imposte per 4,75 milioni (4,34 nel 2013), il gruppo Bonomi ha archiviato l’anno con un utile record di 10,94 milioni, dagli 8 del 2013. «Lo scorso anno – spiega Aldo Bonomi – i ricavi sono cresciuti del 5%, con un incremento del 7,6% all’estero ma anche del 3,8% in Italia; siamo soddisfatti per il risultato, anche perché per la prima volta abbiamo superato quota 10 milioni di utile, ma anche quest’anno non distribuiremo dividendi alle nostre due famiglie, perché dobbiamo continuare ad investire per crescere».

In effetti, i competitor del gruppo specializzato nella produzione di valvole e rubinetti industriali, ed operativo nell’idrotermosanitario e nell’«oil and gas», sono dei giganti. «Dobbiamo diventare più grandi» ripete Bonomi, ricordando gli 11,48 milioni investiti nel 2014, che si aggiungono agli 11,48 del 2013 e ai 7 del 2012. Dopo aver dedicato una parte consistente delle risorse alla realizzazione del nuovo stabilimento RB inaugurato da Renzi, ora il gruppo investe su Valpres e Valbia. In particolare, c’è grande fiducia nel settore «oil and gas», «dove prevediamo di poter sfondare in futuro» aggiunge l’ex presidente di Aib. Recentemente, la Valpres ha vinto una commessa da 3 milioni di dollari in Messico per la realizzazione di impianti di distribuzione del gas. «Crediamo – aggiunge Carlo – che gli sforzi che stiamo facendo in questi anni ci potranno dare grandi soddisfazioni in futuro, ed è per questo che abbiamo selezionato personale di alto livello, per sviluppare nuovi prodotti ed entrare in nuovi mercati».

Il 2015, in realtà, è iniziato con un rallentamento. I ricavi sono infatti calati del 5% nei primi cinque mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2014. L’utile si è invece ridotto del 15%. I mercati europei hanno infatti frenato e anche le turbolenze internazionali (come la crisi russa) hanno pesato. «Se avessimo degli azionisti o se fossimo quotati – afferma Aldo Bonomi – saremmo preoccupati, perché dovremmo dare risposte nel breve periodo: poiché invece siamo azionisti di noi stessi e i nostri figli lavorano con noi, siamo sereni perché sappiamo che stiamo operando per costruire un futuro importante per questa azienda». La quarta generazione dei Bonomi è ormai pienamente inserita nel gruppo ma, per ora, non si parla di un vero e proprio «passaggio» al timone. «Fino a quando starò bene e conserverò la passione per il mio lavoro – conclude Aldo – andrò avanti, ma sono felice di sapere che lasceremo l’azienda a bravi figli che stanno condividendo con noi la cultura del lavoro e del sacrificio per raggiungere risultati sempre più elevati.
Guido Lombardi

Fonte: Giornale di Brescia

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