Gruppo Bonomi alla quarta generazione

Aldo Bonomi
Aldo Bonomi

I figli di Aldo e Carlo sono nelle posizioni chiave delle aziende del gruppo. Nel 2013 giù i ricavi, pesa il mercato italiano. Commessa da Fincantieri, unità produttiva in Brasile.

Nel 2013 è stato completato il trasferimento di tutta l’attività delle Rubinetterie Bresciane Bonomi spa da Lumezzane al nuovo sito produttivo di Gussago (l’inaugurazione ufficiale è prevista per il prossimo 6 settembre). Nello stesso tempo, lo stabilimento lumezzanese è stato rinnovato ed è entrata la Valbia (valvole industriali), mentre la Valpres (valvole a sfera in acciaio) è rimasta a Marcheno e si è ampliata. Il gruppo Bonomi, guidato dai fratelli Aldo (presidente e a.d.) e Carlo (vicepresidente e a.d.), ha investito complessivamente 50 milioni in tre anni, di cui quasi 40 solo nella «cittadella delle valvole» che sorge alle porte di Brescia. Una scommessa sul futuro che i due Bonomi hanno fatto pensando, più che a se stessi, al bene delle loro tre aziende e soprattutto ai loro figli. Si tratta della quarta generazione imprenditoriale della famiglia Bonomi, oggi presente nei ruoli chiave delle imprese del gruppo e pronta a succedere ad Aldo e Carlo, quando verrà il momento («non tanto presto comunque» ironizza l’ex presidente di Aib).

Massimo Bonomi si occupa dell’«oil and gas» per Valpres e Valbia, Mario segue il settore produttivo idrotermosanitario, Marta (la maggiore tra i cugini) il marketing, Alessandra il segmento finanziario e, infine, Monica coordina l’ufficio acquisti. Mentre si prepara il futuro, il presente dice di un mercato nazionale ancora in flessione, mentre l’estero sta dando buone soddisfazioni (oggi i ricavi sono realizzati in Italia per il 46% e oltre confine per il 54%). Nel 2013, il fatturato aggregato delle tre aziende è stato di 97,1 milioni (65,2 in capo alla RBB), in flessione rispetto ai 100 del 2013 e ai 101 del 2011. In Italia, il calo è del 7% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il margine operativo lordo è aumentato a 18,1 milioni (da 17,3) e l’utile netto è stato di 8,05 milioni (da 8,14). In crescita (e anche questo dice della fiducia nel futuro che caratterizza i Bonomi) il numero dei dipendenti: sono ora 287 dai 273 di un anno fa. «Con Valpres – spiega Aldo Bonomi – siamo entrati nel mercato “oilandgas”, ed è un settore in cui crediamo molto, anche se lo sviluppo ci sarà nel lungo periodo». Il 2014, comunque, è iniziato bene, visto che le tre aziende registrano complessivamente una crescita del 6% del fatturato. Per incrementare i ricavi, occorre puntare sull’estero (il mercato dell’idrotermosanitario è crollato in Italia del 30% in tre anni). Per questo, il gruppo Bonomi ha aperto filiali commerciali in Brasile, Nordamerica, Inghilterra, Germania, Russia e India, oltre a una piccola unità produttiva in Brasile (all’estero lavorano 50 addetti). Tra i risultati positivi del nuovo anno, c’è sicuramente la commessa ottenuta da Fincantieri, del valore di 1,5 milioni, per la realizzazione dei raccordi in acciaio.

«Crediamo nella nostra attività imprenditoriale – concludono Aldo e Carlo – e per questo non abbiamo fatto mancare, oltre alla passione e al lavoro, anche copiosi investimenti: pensiamo sia l’unico modo per consegnare ai nostri figli un gruppo aziendale forte sui mercati esteri e quindi pronto per un nuovo sviluppo». Il futuro, qui a Gussago, è già iniziato.
Guido Lombardi

Fonte: Giornale di Brescia

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