
Sceso dall’ammiraglia e dopo una stagione senza impegni, l’ex corridore riparte con un compito da pilota. Da re delle volate a motociclista nelle corse francesi: per l’ex campione un ritorno in corsa con nuovo ruolo «Un’occasione speciale per continuare nel ciclismo».
Su due ruote, ma questa volta senza pedalare: Guido Bontempi in questa stagione sarà uno dei motociclisti dell’Aso (Amaury Sport Organisation) che, ha l’appalto delle corse più importanti del calendario francese con l’aggiunta di alcune oltre confine. L’ex campione di Ronco di Gussago che in carriera ha vinto una ottantina di corse tra i professionisti, tra le quali ben otto tappe del Tour de France, ha dato la sua disponibilità all’Aso per seguire tutte le corse professionistiche del suo pacchetto per un totale di una ottantina di giorni di gara. Tour de France, Parigi-Roubaix, Parigi-Nizza, Tour of Qatar, Tour of Oman sono solo alcuni degli appuntamenti di prestigio che lo vedranno a bordo di una motocicletta al seguito della corsa. Bontempi ha trascorso il 2013 senza impegni ufficiali dopo essere stato sull’ammiraglia a lungo di Gewiss Bianchi, Saeco, Lampre, Amica Chips, Astana e altre ancora. Ma da grande professionista quale è non è rimasto inattivo completamente frequentando e superando alla grande gli esami per diventare a tutti gli effetti motociclista al seguito delle corse. Con l’esperienza che si ritrova il gruppo non potrà che giovarsi della sua presenza in carovana.
«Sono grato all’Aso che mi ha chiesto la disponibilità per le corse che hanno nel loro pacchetto – dice il gussaghese Guido Bontempi -. Sono caricato come non mai per dimostrare anche nel mio nuovo ruolo di poter essere utile alla causa del ciclismo, in questo caso internazionale. Sarà un’esperienza nuova che credo mi arricchirà, perché il ciclismo rappresenta per me una fonte di ricchezza spirituale che mi farà crescere ulteriormente. Naturalmente sentirò i brividi lungo la schiena quando percorrerò in motociletta le strade che da corridore mi hanno visto tra i protagonisti. Ma cercherò di superare emozioni e sensazioni particolari pensando al futuro e non al passato». Anche se per Bontempi fare la «staffetta» alla Grande Boucle dove ha vinto otto tappe conquistando pure la maglia gialla non sarà la stessa cosa di quando era in gruppo: «Ma alla mia età occorre guardare avanti e pianificare il futuro con saggezza senza voltarsi troppo indietro. E non è poi tanto male iniziare questa nuova carriera dopo essere stato corridore e direttore sportivo. Che qualcuno abbia ancora bisogno di me mi onora molto, soprattutto perché sono stato contattato dall’estero». Al Tour in motocicletta, ma fino a quando? «Chi lo sa – spiega Guido Bontempi – . Intanto inizio questa mia nuova avventura poi più avanti si vedrà. Mai dire mai comunque, perché nel ciclismo credo ci sia sempre bisogno di qualche persona esperta in grado di ricoprire ruoli importanti. Adesso cercherò di fare al meglio quello che mi chiederà l’Aso e nel momento in cui ho dato la mia disponibilità desidero esprimere i ringraziamenti al Team di Roberto Ballerini e Santino Gorni che mi ha permesso di fare esperienza seguendo alcune corse dilettantistiche. A loro esprimo il mio grazie sincero perché mi hanno consentito di capire quanto sia importante il motociclista nel gruppo». Per Bontempi inizia una nuova avventura, sempre a due ruote.
Angiolino Massolini
Fonte: Bresciaoggi