
Grande successo per la serata di Mangiastorie con l’astronauta e astrofisico.
Partenza a razzo per la quarta edizione del Festival Mangiastorie. In una chiesa di San Lorenzo gremita lunedì è andata in scena una serata che ha avuto come protagonista un personaggio che di esplosive ignizioni e di incredibili successi se ne intende: l’astronauta e astrofisico Umberto Guidoni. Tema principale del Festival della letteratura per ragazzi quest’anno è «Cielo e Terra», mentre la serata in questione è stata denominata «Base lunare Gussago chiama Terra!». Ecco dunque Guidoni, intervistato da Andrea Valente, spiegare al pubblico l’importanza delle missioni e degli esperimenti spaziali, dimostrando come tanti oggetti di uso comune provengano da sofisticati strumenti utilizzati dagli astronauti. Una particolare resina, ad esempio, resistente, trasparente e assai leggera, «atta a proteggere – sottolinea l’astrofisico e astronauta – antenne e delicate strumentazioni, sulla Terra è ora utilizzata per creare apparecchi ortodontici praticamente invisibili e indistruttibili». Oppure «il sistema di sensori per la rivelazione della temperatura delle stelle diviene lo strumento per misurare la propria temperatura corporea dall’orecchio». O, ancora, le celle a combustibile, utilizzate per la produzione di elettricità e di H2O sullo Shuttle, «a terra generano il carburante per le auto elettriche ad idrogeno».
La platea, con numerosi bambini, ha assistito alla descrizione, coadiuvata da video spettacolari, della vita sullo Space Shuttle e sulla Base spaziale internazionale, realtà che Guidoni conosce bene, essendo stato il primo astronauta europeo a salirvi a bordo.«Ho sognato lo spazio fin da piccolo – spiega -, sono stato uno dei milioni di ragazzi rimasto in piedi la notte per guardare lo sbarco sulla Luna. Per noi era una realtà irraggiungibile, ma spero che lo spazio diventi una realtà molto più vicina».
Federico Bernardelli Curuz
Fonte: Giornale di Brescia
Per approfondire:
– fotogallery incontro “Base lunare Gussago chiama Terra!“